La Provincia verso il PSR Calabria 2007 – 2013 con il Piano Provinciale sull’Agricoltura dell’Assessorato di A. Scali L’Assessorato per il periodo 2008/2010 si pone alcuni obiettivi di programma e di attività che tendono a riorganizzare il settore, a migliorare i livelli di efficienza e di servizio delle attività in corso e di promuoverne altri per utilizzare al meglio le risorse interne dello stesso assessorato; inoltre nell’obiettivo di partecipare ed utilizzare le misure del PSR Calabria 2007-2013, mira a rendere operativi l’istituzione del Tavolo Verde, luogo di concertazione e collaborazione con le associazioni di categoria e lo svolgimento di un nuovo programma di attività per un Piano Provinciale dell’Agricoltura, con il coinvolgimento e relazione degli altri settori dell’ente Provincia interessati e con il contributo delle altre deleghe di cui l’Assessorato dispone (Parchi ed aree protette, Attività produttive…). I mesi di maggio e giugno sono stati mesi di lavoro e di attività per comprendere bene quali livelli di operatività il settore si poteva dare per amministrare e promuovere il territorio per quelle risorse che se non considerate produttive per il nostro ambiente, la nostra economia locale ed il nostro sviluppo turistico – ricettivo, vengono recepite dal territorio stesso solamente nei momenti di emergenza e calamità. L’Assessore Scali, dopo aver incontrato interlocutori di enti, le associazioni di categoria, livelli istituzionali regionali ha predisposto la riorganizzazione del settore ridando vita a tre ambiti operativi: 1. Attività amministrativa2. Attività del Tavolo Verde3. Piano Provinciale per l’Agricoltura Dice l’Assessore Scali: “Le riprese attività del Tavolo verde alla presenza delle associazioni di categoria (Coldiretti, Confagricoltura, CIA, COPAGRI,APA) hanno avuto come obiettivi: il contributo “condiviso” alle Linee – guida per lo sviluppo e la promozione del settore tra associazioni di categoria ed Ente – Governance; il Contributo alla redazione del Documento di Programma; il ruolo di interlocuzione tra imprese – associazioni – territorio – Ente Provincia. Nelle due riunioni di maggio sostanzialmente si delibera sulla necessità di avviare le nuove attività del Piano Provinciale, alla luce della mia necessità manifestata di riorganizzare il settore e della volontà di avere una parte attiva e di programmazione con il PSR 2007/20013.Oltre alle Associazioni di categoria presenti anche Ordine Prov.le Prof.le, Facoltà di Agraria Università degli Studi Mediterranea, convergono sull’operatività del tavolo e di fatto l’idea del Piano Provinciale trova consenso e capacità di azione all’interno dei nuovi obiettivi da condividere per il rilancio del settore” Continua Scali: “Il piano provinciale viene svolto all’interno dell’assessorato con contributi di settore qualificati anche esterni, ma le attività vengono istituite, svolte e monitorate dalla direzione dell’ufficio che si interesserà dell’operatività del piano per l’Assessorato.Abbiamo proposto in Giunta ed al Presidente Morabito l’organizzazione dell’ufficio, i tempi per la redazione del programma, le attività e la direzione tecnica del Piano. Il Piano Provinciale dell’Agricoltura si pone come obiettivi prioritari: a. Linee – guida per lo sviluppo e la promozione del settore (PAC – orientamenti e valutazioni; Distretti Rurali; Funzionamento “strategico” delle Deleghe; Promozione delle politiche locali provinciali; Promozione delle politiche giovanili ed imprenditoriali per il settore)b. Indirizzi per la partecipazione dell’Assessorato al PSR Calabria ( attività di formazione ed informazione dell’Assessorato; individuazione delle azioni di interesse; valutazione dei bandi e manifestazione di interesse con partneriati; attività di relazione con la Regione);c. Istituzione di un ufficio di piano con compiti di promozione delle linee guida e degli indirizzi per la partecipazione al PSR Calabria 2007 -2013 (Promozione e divulgazione delle linee guida del Piano; Redazione del documento di programma; Promozione Provinciale del PSR Calabria (attività di informazione e formazione per gli addetti – seminari tecnici)A livello regionale quindi interlocutori privilegiati saranno: l’On.Mario Pirillo Assessore all’Agricoltura, enti quali: ArpaCal, AdP – autorità di Programmazione della Regione, Ufficio della Vas…A livello provinciale: Enti, Uffici tecnici, Società, Organizzazioni che svolgono attività professionale in provincia sui temi di interesse del Programma Provinciale: Ente Parco Aspromonte, Ufficio per il PTCP … Inoltre il Settore ha anche la Delega ai Parchi ed alle Aree protette oltre che alle attività produttive, pertanto si cercherà di promuovere politiche di sviluppo integrato degli ambiti coinvolti. Molti degli incontri avuti in queste settimane con Dirigenti e referenti di Enti interessati hanno trovato larghi consensi ed interessi precisi.” Per incentivare politiche di promozione delle professionalità sul territorio l’Assessorato promuoverà con una borsa di studio la presenza nel gruppo di lavoro di un giovane ricercatore della provincia di Reggio Calabria laureato alla Facoltà di Agraria, che farà parte del tavolo tecnico.Quindi durante la predisposizione del Piano, Enti ed Uffici del territorio verranno coinvolti in attività di formazione ed informazione, di concerto con il coinvolgimento di professionisti che operano sul territorio e con l’Ordine Professionale; entro dicembre 2008, data di chiusura della redazione del piano, verranno attivati due seminari tecnici e due convegni itineranti nelle aree della provincia, Jonio, Tirrenio e Reggio Calabria. “Si tratta di promuovere una politica di sviluppo del settore dell’Agricoltura nella provincia, quale risorsa fondamentale nella struttura dei nostri comparti produttivi, secondo una logica di programmazione e coordinamento delle politiche a livello locale per migliorare la competitività delle imprese; la ruralità e la qualità agroalimentare presente nei nostri territori è un vero e proprio plusvalore per la struttura del nostro ambiente e del paesaggio naturale e produttivo della provincia. Anche il PSR regionale promuove una tale visione strategica. Un piano concertato di sviluppo e di indirizzo di tali politiche, nella facilità di circolazione delle informazioni non può che agevolare i processi di apprendimento e la diffusione delle innovazioni, quindi puntare non solo alla qualità delle risorse e dei prodotti, ma anche all’affidabilità di un settore che va tutelato, promosso e progettato nella visione più ampia delle politiche di gestione ambientale dei territori e delle imprese.” Questo quanto detto dall’arch. Consuelo Nava, nell’aver supportato tecnicamente il settore per l’avvio e la programmazione delle attività.