E’ GIALLO SUL MOVENTE MA SI FA STRADA L’IPOTESI DELLA VENDETTA PERSONALE
”Giovanni Guarnaccia non ha subito alcuna condanna per reato associativo, essendo ad oggi incensurato e, tanto meno, ha mai avuto contestazione di reati di riciclaggio a favore di consorterie mafiose”.
E’ quanto sostiene, in una dichiarazione, l’avvocato Gaetano Morisani, legale di Giovanni Guarnaccia. Questo ultimo, continua nella sua nota, ”non era nipote di Giovanni Guarnaccia e non aveva mai avuto con lo stesso alcun rapporto di lavoro”. Chiara dunque la presa di posizione del penalista che interviene nelle ore più calde dell’indagine sull’omicidio avvenuto questa mattina nel quartiere San Giorgio Extra. Trova intanto conferma che siano stati quattro i colpi di pistola (calibro 38), esplosi dai sicari contro Nicola Guarnaccia, 28 anni. Le prime ipotesi degli investigatori della squadra mobile reggina parlano di forse due persone ad aprire il fuoco contro il giovane. Con ogni probabilità lo hanno avvicinato in via Pio XI, diramazione Gullì, a bordo di un mezzo a due ruote. Una volta affiancato Guarnaccia che era alla guida del furgone della ditta di infissi per cui lavorava, hanno fatto fuoco dal alto opposto, quello passeggero. Non si esclude che il ragazzo, forse ferito, abbia tentato di scappare proprio dal finestrino lato guida del mezzo. Inutile il suo tentativo.
La pioggia di proiettili è stata mortale. Saranno comunque i risultati dei rilievi della scientifica a chiarire ulteriormente il quadro della scena. Intanto il giovane, secondo i primi riscontri non frequentava ambienti malavitosi. Gli investigatori stanno in queste ore, fondamentali, cercando di ricostruire la vita della vittima. Le sue frequentazioni. Che proprio perché “senza macchia” rendono paradossalmente più difficile il lavoro degli uomini dei carabinieri coordinati nelle indagini dal sostituto procuratore della Repubblica Danilo Riva. Tra le ipotesi non si esclude neppure quella della vendetta. I militari dell’Arma seguono anche questa pista per poter risalire al movente dell’assassinio di Guarnaccia, che, non aveva precedenti penali e non aveva frequentazioni con esponenti della ‘ndrangheta.




