di Giuseppe Trapani
Un arresto con inseguimento rocambolesco quello avvenuto ieri pomeriggio intorno alle 18 nella zona centrale della città, effettuato da due agenti della Questura di Reggio Calabria fuori servizio, a seguito di uno scippo compiuto da Matteo Demetrio Serra (38 anni).I due Sovrintendenti della Polizia di Stato, marito e moglie, lui operatore della volante, lei coordinatrice del “Poliziotto di Quartiere”, mentre percorrevano la via D’Annunzio all’interno della propria autovettura, assieme al figlio di cinque anni, notavano lo scippatore, già conosciuto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, correre con in mano una borsa bianca. In pochi istanti la “mamma poliziotto” scendeva dal veicolo e si lanciava all’inseguimento sotto l’ingenuo sguardo divertito del figlioletto. Il marito intanto cercava con la vettura di bloccare la fuga del malvivente. La coordinazione tempestiva dei due agenti vedeva un rapido scambio di ruoli, con la mamma che andava a rassicurare il figlio ed il papà proseguiva l’inseguimento a piedi fino all’abitazione del Serra. Sul posto intanto ad attenderlo c’era una volante, allertata dalla coppia, che procedeva all’arresto per flagranza del reato di furto aggravato. Ad allentare la tensione dell’accaduto è intervenuta l’osservazione fatta dal figlio dei Sovrintendenti su com’era possibile che il “bandito” non avesse indossato la classica mascherina.