Pesanti e meditate le parole di Sandro Principe, ex assessore regionale in merito all'analisi del momento politico calabrese.
In Aula a Palazzo Campanella sono risuonate fortemente le parole di Principe rivolte a Loiero e che, tra le altre cose, hanno fortemente stigmatizzato la scelta di avvicendarlo in Giunta: "Occorre meditare tutti " – ha tuonato Principe- "Consiglio e Giunta, su cosa non funziona in Calabria; esiste la possibilità che a non funzionare siano le regole basilari dell’ordinamento
democratico (e, quindi, che non siano ben rispettati né il ruolo del Consiglio, né quello della Giunta). Temo" – ha concluso l'ex assessore- "che la nostra regione non sia in grado di reggere un sistema basato sul presidenzialismo puro".
Il chiarimento finale, voluto dall'onorevole Principe dopo la replica di Loiero, in definitiva finisce per rincarare la dose; Principe ha sottolineato che il suo intervento non "era dettato da risentimento, bensì di censura nei confronti di argomentazioni che non convincono e di un concetto di presidenzialismo sinonimo di monarchia assoluta."
Se Principe avesse avuto intenzione di smussare gli angoli avrebbe fatto meglio a stare zitto e rinunciare alla replica.
Se, appunto…




