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    Reggina, agenda fitta: come potrebbe cambiare la filosofia di Alfredo Aglietti

    L’appuntamento di sabato 18 settembre contro la Spal, per la Reggina, si avvicina.  I temi che anticipano il match con quelli consueti per qualsiasi match di Serie B, a maggior ragione in un campionato come quello 2021-2022.

    Serve pensare una partita alla volta, perché è abbastanza problematico rintracciare partite in cui ai favori del pronostico corrispondano eventuali condizioni per ottenere in maniera agevole un risultato positivo.

    Andando, però, a volgere uno sguardo più ampio al calendario si nota come gli impegni cominciano a farsi fitti.  Nel senso che tra il 18 settembre ed il 25 la Reggina sarà chiamata a scendere in campo ben tre volte.

    Il 21 si va a Pordenone ed il 25 c’è la sfida casalinga contro il Frosinone.      Aglietti, fino al momento, ha scelto formazioni titolari spesso molto simili tra loro.  Si può ad esempio notare come non sia praticamente mai cambiata la difesa davanti a a Micai, con Lakicevic, Stavropoulos, Cionek e Di Chiara.  Nel momento in cui è tornato disponibile Hetemaj, la coppia con Crisetig è stata una costante.

    Così come l’impiego di Ricci.   Qualcosa è cambiato solo nel reparto offensivo dove l’arrivo di Galabinov, l’impossibilità ad utilizzare Rivas ha generato un certo turn-over.

    Con tre partite in sette giorni è abbastanza lecito attendersi un Aglietti che potrebbe andare a reperire ulteriori risorse all’interno di una rosa abbastanza lunga.