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    Un reggino alle Olimpiadi di Tokyo

    E’ Riccardo Partinico, specialista di Karate, il reggino ammesso dal CIO (Comitato Internazionale Olimpico) per partecipare alle Olimpiadi che avranno inizio il prossimo 23 luglio a Tokyo. E’ un privilegio unico se si considera la decisione del Comitato Organizzatore e del Governo Giapponese di escludere dalla manifestazione il pubblico, gli accompagnatori e di operare una selezione minuziosa della stampa estera.
    Riccardo Partinico ha iniziato a praticare sport di combattimento all’età di 15 anni con la gloriosa Fortitudo 1903 di cui adesso è Presidente, ha intrapreso la pratica del Karate con la Bushido di Reggio Calabria diventando campione italiano e vincendo una medaglia di bronzo in un torneo di livello mondiale. Nel 1983 ha discusso la prima tesi di Karate in Italia, laureandosi con il punteggio di 110 e lode. Dal 1985 fino a tutt’oggi ha allenato migliaia di giovani reggini, contribuendo alla loro educazione ed alla loro formazione psico-fisica ed ottenendo anche numerosi titoli nazionali. Riccardo Partinico è autore di apprezzate pubblicazioni riguardo la metodologia dell’allenamento e dell’insegnamento del Karate. Dall’anno 2004 è Giornalista Sportivo specializzato nelle discipline Judo, Lotta, Karate e Pesistica, riconosciuto dall’USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) e dall’AIPS (Association Internationale de la Presse Sportive). Nell’ultimo triennio ha partecipato in qualità di Coach Internazionale a sette tappe mondiali WKF valide per la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo, portando in gara sui “Tatami” di tutto il mondo le due Atlete della Fortitudo 1903, Rossella Zoccali ed Alessandra Benedetto.
    Riccardo Partinico sarà impegnato a Tokyo in molteplici attività: analizzerà i combattimenti di Karate rilevando dati tecnici, tattici e statistici su incarico dell’Associazione Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia; invierà risultati, foto, filmati, interviste ed articoli al Gazzettino di Reggio, a KarateNow e ad altre testate giornalistiche; presenterà presso l’Hotel Metropolitan Edmont, adiacente al Villaggio Olimpico di Tokyo, il suo studio sui Bronzi di Riace che riguarda, tra l’altro, il fatto che i due Guerrieri praticavano il Pancrazio, un’antichissima lotta mista al pugilato che fu disciplina olimpica per 1041 anni.
    “Nulla è per caso. Quando si ottiene un prestigioso riconoscimento si deve cercare nel cassetto dei ricordi per ritrovare l’inizio della storia. Forse è stato quel giorno che a tredici anni un Allenatore mi disse: “non sei bravo a giocare a Calcio, sei basso e non sei veloce” o forse, qualche anno dopo, quando a diciassette anni, 75 kg di muscoli e quasi 1,80 di altezza, dopo aver sollevato 125 kg di panca piana, il Maestro di Karate Bruno Nucera mi disse: “ma invece di “pomparti” perché non vieni a provare il Karate?”. Dall’inizio di questa storia sono passati cinquant’anni. Mezzo secolo di agonismo sui tatami di tutta Italia e del mondo, inchini e strette di mano per manifestare rispetto reciproco. Oggi, per aver ottenuto questo unico e prestigioso riconoscimento sento il dovere di ringraziare tutti i protagonisti di questa storia: i miei maestri, in particolare il Prof. Giuseppe Pellicone, Presidente Onorario FIJLKAM, Maestro di Vita, il Giornalista Francesco Gangemi per avermi avviato al giornalismo ed il Maestro Bruno Nucera per avermi fatto conoscere la disciplina del Karate, tutti i miei Allievi, in particolare Alessandra Benedetto e Rossella Zoccali che hanno partecipato alle gare di qualificazione olimpica ed i miei pochi amici di Sport, in particolare il Dott. Antonio Laganà (Arbitro Olimpico), l’Avv. Maurizio Condipodero, Presidente Regionale C.O.N.I. Calabria ed il Giornalista RAI Tonino Raffa.
    Le gare di Karate si svolgeranno dal 5 al 7 agosto presso il Nippon Budokan di Tokyo. Le categorie di peso, tre maschili e tre femminili, e le due specialità, Kata e Kumite, coinvolgeranno in totale 82 atleti,  5 gli italiani: Viviana Bottaro, Kata Femminile (Fiamme Oro), Angelo Crescenzo Kumite Maschile -67kg (Esercito), Mattia Busato, Kata Maschile (Esercito), Luigi Busà Kumite -75kg (GS Carabinieri) e Silvia Semeraro Kumite +61kg (Fiamme Oro). Nelle categorie di peso +75kg Maschili e -55kg Femminili, nessun atleta italiano è riuscito a conquistare il pass per Tokyo.