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    Reggina, Taibi: “Fino a due giorni fa pensavo solo a Baroni, prendiamo chi ha curriculum: chi è stato a Reggio ha un vantaggio”

    Ai microfoni di Tutti Figli di Gallo è intervenuto Massimo Taibi.  Il direttore di Reggina Tv ha fatto il sunto della situazione allenatore: “Baroni non farà parte della Reggina 2020-2021. Ci siamo incontrati ieri, ci sarebbe piaciuto continuare il progetto, ma il mister ha deciso di chiudere il rapporto. Lo ringraziamo per quello che ha fatto, ma andiamo avanti. Tutti passiamo, la Reggina resta. Avrò dei colloqui con degli allenatori, perché onestamente fino a due giorni non fa non ci pensavo.  Al mister abbiamo sempre dimostrato che saremmo stati felici di continuare con lui, però ognuno di noi ha anche altre esigenze, altre problematiche. Evidentemente il mister, per quello che ho parlato io, ha certe situazioni personali che può anteporre ad un discorso lavorativo e ha preferito declinare l’offerta. Può sembrare una cosa non bella, ma fa parte del calcio. Ho tutto il tempo necessario per scegliere un allenatore, fino a due giorni fa il pensiero era Baroni e adesso devo trovarne uno altrettanto bravo”.

    L’obiettivo è prendere un allenatore che possa proseguire nella strada tracciata. “Baroni – ha chiarito il ds –  faceva un 4-2-3-1, un 4-3-3 e un 4-4-2.  Sono moduli che si possono intercambiare, noi dobbiamo cercare di ricalcare quel percorso perché abbiamo 15-16 giocatori di proprietà che possono fare bene. Non prenderemo chi stravolge i piani tattici”.

    Taibi è tranquillo: “Mi sarei di più preoccupato l’anno scorso perché non avevamo lo zoccolo duro di questa stagione. Avrò dei colloqui e capirò ciò che ogni allenatore può pensare, se conosce bene Reggio e se è abituato a certe situazioni e ha contezza dei giocatori della nostra rosa”.

    Taibi ha le idee chiare:   “Serve un allenatore che valorizzi la nostra rosa. È andato su chi non avrebbe dovuto, ma formazioni come il Venezia sono lì perché hanno investito. Certo è che se vanno su queste squadre e perché i colossi hanno fallito ed il campo è quello che determina sempre. Andremo su un allenatore che conosce la categoria e lo ha fatto a buoni livelli.  Servirà intuizione e predisposizione nel capire chi hai di fronte, dato che in quel momento bisognerà snocciolare tutto. Chi a Reggio è stato, può avere un vantaggio importante per via della conoscenza della piazza”.

    E sul progetto tecnico: “Con un allenatore certe cose possono cambiare, prima sceglierò l’allenatore e poi affronteremo le questioni tecniche. Io credo che cinque sei pedine per questa squadra servano, parlerò con il nuovo allenatore e capiremo le esigenze. Può succedere chi non andava bene per un allenatore, può andare bene per un altro”.