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    Reggina, Stellone: “Dobbiamo pensare che non è finita, in un attimo si sale e si scende”

    Impegno difficile per la Reggina. Mercoledì alle 18.30 si gioca in Ciociaria. “Il Frosinone – ha detto Stellone – in casa non ha raccolto tantissimi punti, ma hanno qualità, forza fisica e bel gioco. Non sta attraversando un momento fantastico perché vengono da un punto nelle ultime tre partite, ma è una squadra che insieme ad altre cinque o sei lotterà per vincere il campionato”.

    I laziali hanno tanti uomini rapidi, bravi tecnicamente e ideali per produrre gioco offensivo tra i cadetti.”Hanno adottato diversi moduli. Passano  – ha spiegato Stellone – dal 4-3-3 facilmente al 5-3-2 o al 3-4-1-2. Dobbiamo essere bravi a capire i momenti della partita. Terranno il possesso e attaccheranno con tanti uomini. Dobbiamo avere la stessa determinazione che abbiamo avuto nelle ultime partite”.

    La Reggina, con tanti assenti (Folorunsho in primis) deve trovare una chiave tattica con gli uomini a disposizione.

    “Possiamo variare – ha detto il tecnico –  diverse situazioni , anche con gli stessi interpreti. Quello che contano sono i principi ed i concetti. Dobbiamo fare una partita accorta, resistere ai loro attacchi e spingere dove troveremo i loro punti deboli. Loro proveranno a vincere per colmare il gap da chi sta loro davanti e noi dovremo fare lo stesso per allontanarci dalla zona bassa e poi pensare a qualcosa di altro. Dobbiamo, però, pensare che non è finita, perchè in un attimo si sale e in un attimo si scende”.

    “Non dobbiamo  – ha proseguito – avere né paura, né pensare di poterci permettere cali di tensione. Veniamo da tre partite diverse l’una dall’altra. Rispettiamo il Frosinone, ma potremo mettere in campo le nostre qualità”.

    Stellone torna dove si è imposto. “A Frosinone – ha ricordato –  sono stato sette anni, due da calciatore. Sarò sempre grato al presidente Stirpe per avermi fatto iniziare dalla Berretti, poi siamo stati bravi tutti ad ottenere una doppia promozione dalla C alla A e fare un un buon campionato in massima serie. Porto un ricordo fantastico di quelle annate e sarò sempre grato alla città, alla tifoseria e a tutti quei calciatori che non sono più lì. Oggi sono una società diversa, con lo stadio ed un centro sportivo importante. Si sono evoluti e faccio i complimenti al presidente. Oggi però alleno la Reggina e porto nel cuore la Reggina, dopo questa partita tiferò nuovamente per il Frosinone”.