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    Vicenza-Reggina, le pagelle amaranto

    Turati 6,5 – Una sola uscita abbozzata e poi non effettuata, per il resto grande sicurezza nonostante si tratti quasi di un esordiente classe 2001.

    Loiacono 6  –  Spingere non è il suo forte, ma il capitano offre una prova di grande sostanza e si fa trovare pronto dopo che non aveva giocato neanche un minuto in quest’inizio di stagione.  Prova attenta per lui che più che un terzino di spinta è ormai un difensore centrale.

    (75′ Lakicevic S.v.)

    Cionek 6 – Si prende qualche rischio, ma è sempre efficace.

    Stavropoulos  – Titolare dopo tre esclusioni, è sempre puntuale  e preciso nelle chiusure. Non sempre bello da vedere

    Di Chiara 6  – Nel primo tempo spinge con continuità, soprattutto nella prima parte della gara.  Poi svolge una prova di grande attenzione, con tante chiusure di diagonali e presenza sui palloni aerei.

    Bianchi 6 – Tanta legna e qualche tentativo dalla distanza.

    (64′ Hetemaj 6 – Come Bianchi è protagonista del famigerato “lavoro oscuro”.)

    Crisetig 6 – Partita non all’altezza. Sbaglia un po’ troppo per i suoi standard e nel primo tempo si fa beffare troppe volte da Dalmonte.  La generosità, però, non manca e la squadra fa passare in secondo piano una prova un po’ opaca per chi è da considerare un giocatore importante.

    Ricci 6- Dopo qualche prova da encefalogramma “calcisticamente piatto”, si fa vedere nelle dinamiche del gioco. Manca, però, ancora qualità nelle giocate.

    (64′ Laribi 6 – Più copertura che qualità, da lui ci aspetta forse il contrario. Ma per oggi  va bene così),

    Ménez  6 – Il tempo di qualche giocata da Menez (poche a dire il vero), la dimostrazion di essere dentro la partita e soprattutto dentro il progetto della Reggina. Come rientro è promettente.

    (70′ Rivas S.v.),

    Bellomo 6,5 -Tanti palloni giocati con intelligenza, non sempre al massimo della precisione. Bellomo, però. è uno di quelli che ormai c’è sempre indipendentemente dalla posizione.

    (75′ Cortinovis S.v.)

    Galabinov 6,5  Tocca dieci palloni, uno lo manda in porta.

    Aglietti 6 –  Bisognava vincere.  Prova pragmatica e baricentro abbassato nella ripresa. Gli episodi stavolta sorridono.