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    Ancora Gala-gol: Reggina sbanca Vicenza, in delirio i tanti tifosi al seguito

    di Pasquale De Marte –  Una vittoria che vale tanto quella della Reggina a Vicenza .Vale per i 1000 sostenitori amaranto che hanno polverizzato i biglietti a disposizione  per il settore ospiti. Sono arrivati da ogni parte d’Italia, Reggio compresa.

    Vale per la classifica perché gli amaranto guadagnano terreno e rilanciano le loro ambizioni.  Vale perchè scaccia i fantasmi della prima sconfitta stagionale e restituisce autostima agli uomini di Aglietti.

    Il resto può fare da corollario.  A partire dal fatto che, rispetto a Pisa, gli episodi hanno girato a favore dagli amaranto.  La firma è di quella di Andrej Galabinov, al quarto gol in otto giornate.

     

    Buon avvio della Reggina, discrete occasioni per il Vicenza

    Contro il Vicenza Aglietti ha scelto la strada della novità, quantomeno sul piano della formazione. A partire dall’esordio di capitan Loiacono (mai utilizzato prima) nel ruolo di terzino destro, passando per Bianchi preferito ad Hetemaj e Menez, subito in campo dopo l’infortunio.

    La Reggina, soprattutto nel primo quarto d’ora, si è affidato ad un giro-palla abbastanza fluido che ha trovato nelle verticalizzazioni per Crisetig il tema più insidioso per i padroni di casa.  Attenuata la supremazia amaranto delle prime fasi di gioco, il Vicenza è venuto fuori alla distanza costruendo un paio di buone palle gol per il vantaggio.  Una punizione di Ranocchia dal limite di poco fuori, un tentativo di Dalmonte dal limite e una girata improvvisa di Diaw sono state le occasioni che hanno quasi suggerito una maggiore incisività dei padroni di casa nel concludere verso la porta.

    Molto, però, è dipeso da una fase centrale del primo tempo in cui la Reggina ha dato l’idea di andare in difficoltà contro la brillantezza e la velocità avversaria e con i movimenti del trequartista alle spalle dei due mediani. Tutte circostanze già note come situazioni indigeste alla squadra amaranto che ci ha comunque messo del suo nel dare agli avversari la possibilità di far male.

    Il timbro di Galabinov, palo Taugordeau nella ripresa

    A passare, però, nella prima frazione è stata la Reggina grazie a calciatori in grado di graffiare in qualsiasi momento.  Alla mezz’ora è Galabinov, sugli sviluppi di un corner, a vincere un duello fisico, ad addomesticare un pallone e a concludere sul secondo palo dove il portiere Grandi non è potuto arrivare.

    A lungo quel bulgaro è stato l’episodio che si è rivelato quello decisivo nell’economia della partita.  Nella ripresa il Vicenza ha sfiorato il gol del pareggio con una spettacolare punizione di Taugourdeau, finita sullo spigolo della porta.

    È l’unico sussulto di una ripresa fatta di ritmi bassi, interruzioni e poco gioco.  Bene così per gli amaranto.

     

    LR VICENZA-REGGINA 0-1

    Marcatori: 31′ Galabinov (R)

    Vicenza (3-4-1-2): Grandi; Brosco, Padella, Pasini; Di Pardo, Ranocchia (55′ Taugourdeau), Zonta (75′ Pontisso), Calderoni (77′ Crecco); Dalmonte (75′ Proia); Diaw, Longo (55′ Meggiorini). A disposizione: Pizzignacco, Confente, Giacomelli, Bruscagin, Ierardi, Mancini, Sandon. Allenatore: Brocchi.

    Reggina (4-2-3-1): Turati; Loiacono (75′ Lakicevic), Cionek, Stavropoulos, Di Chiara; Bianchi (64′ Hetemaj), Crisetig; Ricci (64′ Laribi), Ménez (70′ Rivas), Bellomo (75′ Cortinovis); Galabinov. A disposizione: Aglietti, Amione, Liotti, Gavioli, Denis, Montalto, Tumminello. Allenatore: Aglietti.

    Arbitro: Matteo Gariglio di Pinerolo. Assistenti: Stefano Alassio di Imperia e Dario Garzelli di Livorno. IV ufficiale: Michele Giordano di Novara. VAR: Luca Pairetto di Nichelino. A-VAR: Damiano Margani di Latina.

    Note – Spettatori 5 251. Ammoniti: Bianchi (R), Longo (V), Diaw (V), Pasini (V), Meggiorini (V). Calci d’angolo: 4-3. Recupero: 2’pt; 6’st.