di Pasquale De Marte – Vecchi fantasmi. La Reggina, a cinque minuti dalla fine, vede sfumare una vittoria che sembrava cosa fatta a Benevento. Un risultato amaro, perché davanti c’era una squadra che sembrava ormai in disarmo. Il grave torto della squadra amaranto è stato quello di non aver giocato il secondo tempo, pensando a speculare sul gol di vantaggio. Era andata bene contro il Venezia, è andata decisamente peggio contro i sanniti.
Il pragmatismo di fine campionato stavolta vale un giudizio negativo
Doveva andare diversamente per una squadra che lotta per i play off. A maggior se, come nel caso degli amaranto, c’è (almeno in maniera momentanea) il rischio di una penalizzazione. I tre punti, come accaduto nelle gare precedenti, avrebbero aiutato a mettere da parte le perplessità su una prestazione ancora una volta non certo esaltante. Potere del pragmatismo che, soprattutto nella fase finale di un campionato, dovrebbe fare da padrone.
Lo stesso che oggi non può far ritenere soddisfacente il pari sul campo dell’ultima in classifica, apparsa in netta difficoltà e apertamente contestata dal proprio pubblico. I giallorossi non hanno rubato nulla, considerato che è soprattutto la Reggina a dover recriminare per l’andamento e la gestione della partita. Il limite tra colpe e limiti può naturalmente essere oggetto di opinioni diverse.
Non era iniziato bene il pomeriggio della squadra amaranto. Dopo pochi minuti è stato necessadrio sostituire Di Chiara con Liotti, a causa di uno scontro di gioco tra l’ex di turno e il portiere avversario Paleari. Quella del Ciro Vigorito non è stata certo una bella partita. I padroni di casa, sopratuttto nel primo tempo, hanno mostrato molte caratteristiche che spiegano l’ultimo posto con cui si erano presentati alla sfida.
Sfilacciati tra i reparti, imprecisi in alcune circostanze e beccati dal pubblico, i sanniti non hanno creato granché,. La Reggina si è approcciato alla sfida in modo intelligente, badando a contenere la qualità degli avversari ed aspettare il momento opportuno per colpire.
Il pari quasi logica conseguenza di ciò che la Reggina ha prodotto nella ripresa
Sfruttando il rivedibile posizionamento degli avversari, la squadra di Pippo Inzaghi ha anche trovato il vantaggio. Cross da sinistra proprio di Liotti e inserimento vincente di Pierozzi, bravo a farsi trovare solo sul secondo palo e ad insaccare di piatto. Una volta trovato il vantaggio, la Reggina ha avuto tanti spazi per produrre interessanti contropiede. Mai, però, gli ospiti sono riusciti a concretizzare le chances venutesi a creare.
Nel secondo tempo il tema tattico prevalente è stato uguale a quello della fase finale del primo tempo. Il Benevento in maniera disordinate e con poche idee è andato a caccia di un pareggio insperato.I sanniti lo hanno fatto senza troppa qualità, ma a cinque minuti dalla fine si è concretizzato il rischio ipotetico di una partita tenuta sul filo dell’equilibrio.
La retroguardia della Reggina si è fatta trovare impreparata sulla destra, Foulon è arrivato sul fondo e ha messo in mezzo una palla che Ciano ha dovuto solo spingere in rete.
SERIE BKT, 33ª GIORNATA
BENEVENTO-REGGINA 1-1
Marcatori: 25′ Pierozzi (R), 84′ Ciano (B).
Benevento (3-5-2): Paleari (46′ Manfredini); Veseli, Glik, Tosca; Improta (78′ Farias), Acampora, Schiattarella (84′ Viviani), Tello (46′ Ciano), Foulon; Carfora, Simy (46′ Pettinari). In panchina: Kubica, Karic, Jureskin, La Gumina, Leverbe, Pastina, Koutsoupias. Allenatore: Andrea Agostinelli.
Reggina (3-5-2): Colombi; Cionek, Camporese, Loiacono (68′ Terranova); Pierozzi, Fabbian (88′ Majer), Crisetig, Hernani, Di Chiara (10′ Liotti); Ménez (68′ Rivas), Strelec (68′ Gori). In panchina: Contini, Aglietti, Bouah, Bondo, Lombardi, Canotto, Cicerelli. Allenatore: Filippo Inzaghi.
Arbitro: Davide Ghersini di Genova. Assistenti: Alessandro Giallatini di Roma 2 e Dario Garzelli di Livorno. IV ufficiale: Michele Delrio di Reggio Emilia. VAR: Francesco Fourneau di Roma 1. A-VAR: Giacomo Camplone di Pescara.
Note – Ammoniti: Pierozzi (R), Schiattarella (B). Calci d’angolo: 4-2. Recupero: 3’pt; 7′ st.






