di Pasquale De Marte – Vittoria per la Reggina a Perugia. Ed è una notizia dopo nove sconfitte nelle precedenti undici partite. Lo è ancor di più il fatto che gli amaranto abbiano ottenuto il successo anche con due episodi favorevoli (due papere del portiere avversario).
Al di là dei loro demeriti, troppe volte gli uomini di Pippo Inzaghi avevano raccolto meno di quanto avrebbero meritato. Anche in un periodo negativo partito con l’inizio dell’anno solare 2023.
Un successo “sporco” come quelli che raramente la squadra era stata in grado di cogliere. Tre punti che danno fiato, rilanciano gli amaranto nella corsa ai play off e rendono la prospettiva penalizzazione meno inquietante (al di là come vada a finire dopo tutti i ricorsi).
Tutto il resto va in secondo piano: le disquisizioni tattiche, la brillantezza, le sbavature e la necessità di vederci chiaro su quali siano le reali potenzialità di questa squadra. Di certo, contro un avversario da zone basse della graduatoria, ci sono uomini come Hernani che sono in grado di tracciare un solco tra le parti.
Un buongiorno della partita poco amaranto
Non è stato un bell’avvio quello della Reggina a Perugia. La squadra, schierata con il 3-5-2, ha subito l’inizio arrembante dei padroni di casa. Pur senza rischiare molto, gli amaranto hanno preferito lasciare il pallino del gioco agli avversari. Una scelta non comune nell’evoluzione di questa stagione.
La migliore occasione, però,l’hanno avuto proprio gli amaranto. Al culmine di una bella azione corale, Bouah ha scagliato un collo destro su cui Gori si è reso protagonista di una grande parata. Gli umbri hanno, invece, trovato il vantaggio con un’azione su cui l’atteggiamento dell’intera fase difensiva amaranto è stata rivedibile. Troppo larghe le marcature su Di Serio, che ha avuto il tempo di rientrare da destra a sinistra e scagliare un mancino vincente su cui Colombi è apparso tutt’altro che esente da colpe.
La Reggina vince alla distanza
Due episodi, però, hanno cambiato l’inerzia della partita: due papere del portiere di casa Gori a cavallo tra il primo ed il secondo tempo. La prima su una punizione da distanza siderale calciata da Hernani e passata sotto la pancia dell’estremo difensore di Castori. La seconda ha, invece, visto il malcapitato portiere perugino portarsi la palla dentro la porta sullo slancio di una parata molto semplice su un’altra punizione battuta da Di Chiara. In questo caso è giusto parlare di autorete del giocatore umbro.
I due episodi hanno dato fiducia alla squadra di Inzaghi che ha gestito la partita senza troppi affanni. Prima ha sfiorato il tris con una traversa colpita da Rivas lanciato in ripartenza, ma poi l’ha trovato con Canotto. L’esterno, subentrato nella ripresa, è fuggito via sul filo del fuorigioco, ha aggirato il portiere Furlan (Gori era stato sostituito) ed ha fatto centro. Il gol era stato inizialmente annullato, poi è arrivata la convalida con la revisione al Var.
SERIE BKT, 29ª GIORNATA
PERUGIA-REGGINA 1-3
Marcatori: 24′ Di Serio (P), 38′ Hernani (R), 47′ aut. Gori (P), 82′ Canotto (R).
Perugia (3-4-1-2): Gori (53′ Furlan); Sgarbi, Curado, Struna; Casasola, Iannoni, Santoro (79′ Bartolomei), Cancellieri (66′ Paz); Kouan (66′ Luperini); Di Serio, Ekong (53′ Di Carmine). In panchina: Abibi, Rosi, Angella, Vulikic, Vulic, Matos, Capezzi. Allenatore: Fabrizio Castori.
Reggina (3-5-2): Colombi; Cionek, Camporese, Gagliolo (90’ Bondo); Bouah (64′ Loiacono), Fabbian, Crisetig, Hernani, Di Chiara (64′ Liotti); Rivas (73′ Canotto), Strelec (73′ Ménez). In panchina: Aglietti, Contini, Terranova, Lombardi, Cicerelli, Crisafi, Gori. Allenatore: Filippo Inzaghi.
Arbitro: Giacomo Camplone di Pescara. Assistenti: Francesco Fiore di Barletta e Giuseppe Marco Macaddino di Pesaro. IV ufficiale: Giuseppe Collu di Cagliari. VAR: Federico Dionisi de L’Aquila. A-VAR: Gianpiero Miele di Nola.
Note – Ammoniti: Casasola (P), Bouah (R), Struna (P), Santoro (P). Calci d’angolo: 10-6. Recupero: 2′ pt, 7’ st.





