• Reggina, la rivelazione di Inzaghi sul “nuovo” Menez e i retroscena su Fabbian

    Ad un certo punto Jeremy Menez per la Reggina sembrava essere solo un peso. A gennaio 2022 si cercava solo una squadra a cui cederlo. Una serie di contingenze hanno reso impossibile la partenza e questo si è rivelato la fortuna di Roberto Stellone.
    Il tecnico romano ha, di fatto, aperto la strada al recupero del francese, poi completato da Filippo Inzaghi.

    Inzaghi e Menez si sono ritrovati alla Reggina

    Oggi Jeremy è una risorsa per la Reggina e quando non parte titolare, come a Venezia, ci sono grandi rimpianti per la sua assenza.  “Menez  – ha detto Inzaghi alla Gazzetta dello Sport – mi conosce, sa che la cosa più importante è il gruppo. Al Milan con me fece 16 gol, giocava come adesso da centravanti”.

    Il numero 7 amaranto, per molti versi, sembra aver un altro spirito. Lotta, combatte e si sente coinvolto nel progetto, aspetti che sono sempre fondamentali per la sua carriera altalenante. Eppure Inzaghi ha rivelato di aver usato anche metodi non fatti solo di “carota”.

    “Appena arrivato a Reggio – ha rivelato il tecnico –  l’ho tenuto 10 giorni a parte a correre. Poi si è messo a disposizione ed è stato impeccabile, è perfetto e i compagni riconoscono il suo valore. In B pochi ti fanno vincere da soli, forse solo Coda e Lapadula”.

    Fabbian, colpo di Taibi

    E se oggi, anche per Menez, la Reggina gioca senza centravanti, il capocannoniere della squadra è un centrocampista di diciannove anni, cioè Giovanni FBBIAN. . Un’autentica sorpresa”Bravo il nostro direttore Taibi a prenderlo. Il suo agente e Baccin dell’Inter hanno voluto che venisse qui perché con me le mezzali fanno gol. Io non lo conoscevo. Simone un pochino, ma dopo due giorni l’ho messo titolare in Coppa Italia con la Sampdoria e ha dimostrato di essere forte, al di là dei 4 gol”.