• Reggina-Benevento, Palmiro Di Dio: “A Reggio c’è entusiasmo, però il Benevento può fare risultato”

    Nella stagione 2006-2007 andò ad un passo dal gol che avrebbe fatto cadere dopo diciannove partite l’Inter dei record. Era quella di Roberto Mancini che vinceva praticamente sempre, a Reggio però rischiò anche di perdere.

    Era la Reggina di Mazzarri, quella della salvezza da  -11. Una squadra fenomenale, di cui faceva parte anche Palmiro Di Dio. Difensore centrale, era una delle alternative al pacchetto di titolari formato da Lanzaro, Lucarellie  Aronica.

    Oggi vive in Svizzera e fa il commercialista. Lo riprota Il Mattino, che lo ha intervistato a pochi giorni da Benevento-Reggina.

    Lui, beneventano doc, che non ha mai indossato la maglia della squadra della sua città. “Sono – ha dichiarato –  comunque contento della mia carriera, sono stato benissimo a Terni, a Reggio ho esordito in A. Ho scelto di lasciare l’Italia, pensando a ciò che era giusto per la mia famiglia”.

    Poi focus sulla partita di domenica. “La Reggina – ha dichiarato –  non è partita con l’idea di vincere il campionato, però ora si trova lassù. In città c’è entusiamo che trascina la squadra. Il Benevento, però, può andare lì con l’intenzione di fare risultato. Il fattore campo sarà importante, ma non solo per ip adroni di casa. Avere tanta gente sugli spalti è stimolante anche per gli avversari”.