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    Ancora super Reggina, gli uomini di Inzaghi scacciano l’incubo Cittadella e fanno sognare Reggio Calabria

    di Pasquale De Marte  – Erano oltre vent’anni che il Cittadella non perdeva in casa della Reggina. La squadra di Inzaghi ha interrotto la maledizione con una prestazione maiuscola e offrendo la prestazione di una squadra a cui, oggi, è difficile trovare difetti (a parte qualche piccolo errore difensivo).

    Vietato esaltarsi in Serie B, ma l’occasione è ghiotta per prendere consapevolezza di quella che appare un valore assoluto importante. Gli amaranto hanno annichilito una delle squadre più complicate da affrontare in Serie B, lo hanno fatto nettamente e con uno strapotere tecnico e fisico evidente.

    Le vittorie consecutive sono diventate quattro e la squadra andrà alla pausa da capolista del campionato. E con numeri di assoluto livello.

    Partita complicata, la Reggina l’ha giocata come meglio non avrebbe potuto

    Il Cittadella visto al Granillo nei primi minuti si è rivelato quello solito. Ordinato, compatto e con una grande predisposizione alla pressione sugli avversari. Per la Reggina la partita ha avuto subito l’aria di essere complicata, con tante linee di passaggio occupate dalla buona copertura assicurata dalla fase difensiva degli uomini di Gorini.

    Gli amaranto, schierati con lo stesso undici visto nelle ultime nelle settimane, hanno dovuto armarsi di pazienza e comprendere che per sbloccare il match sarebbe servito aspettare. E magari un episodio, costruito grazie alle diverse possibilità che sarebbero potute arrivare attraverso i calci piazzati.

    Il gol che ha sbloccato il punteggio è arrivato, non a caso, è maturato sugli sviluppi di un calcio piazzato. La battuta di Majer dal lato destro dell’area di rigore ha premiato l’inserimento sul secondo palo di Gagliolo, bravo ad incornare imparabilmente per Kastrati.

    L’episodio ha tolto qualche certezzaai veneti  che, gradualmente, hanno l’idea di essere meno ordinati, commettendo diversi errori e prestando il fianco alle ripartenze amaranto. La squadra di Inzaghi ha spesso offerto buone trame, ottimi movimenti in verticale, ma ha avuto il torto di difettare nell’ultimo passaggio o comunque nel concretizzare una superiorità a tratti evidente. Immarcabili in alcuni frangenti soprattutto Menez e Rivas, che con gli spazi aperti sono spesso andati vicini alla giocata risolutiva, senza però mai trovarla.

    Reggina da applausi nella ripresa

    Non chiudere la partita è sempre un rischio e, per poco, sul finire della prima frazione il Cittadella non ha trovato il pareggio. Su una sbavatura difensiva dei padroni di casa, Branca si è trovato la palla del pareggio dal cuore dell’are di rigore. Reattivo nella circostanza Colombi a chiudere lo specchio, respingendo la palla con un tuffo sulla sua sinistra.

    Il gol del raddoppio, per fortuna e merito degli amaranto, è arrivato praticamente in avvio di gara. Palla recuperata da Majer a centrocampo, servizio sulla sinistra per Menez che si è portato a passo la retroguardia granata, per poi servire una palla da spingere in rete al solito straordinario Fabbian. Terzo gol stagionale in sei partite per il centrocampista.

    La Reggina, anche dopo il 2-0, è rimasta in pieno controllo del match. Anche grazie ai cambi di Inzaghi che hanno offerte nuove energie alla squadra amaranto, rinvigorita anche dall’apporto tecnico dato da Hernani, all’esordio. L’unico brivido è nato per un errore difensivo, su una palla vagante su cui Tounkara ha anticipato tutti cogliendo la parte alta della traversa.

    E nel finale c’è stata anche gloria per Gori. Atra splendida azione, con Hernani che apre il campo per Pierozzi che , da destra, mette in mezzo un pallone che l’ex attaccante del Cosenza ha dovuto solo spingere in rete. 3-0 che è fotografia di quello che si è visto in campo..

    REGGINA-CITTADELLA 3-0

    Marcatori: 23′ Gagliolo, 59′ Fabbian, 88′ Gori

    Reggina (4-3-3): Colombi; Pierozzi, Cionek, Gagliolo, Di Chiara; Fabbian (62′ Liotti), Crisetig (62′ Hernani), Majer; Canotto (68′ Cicerelli), Ménez (68′ Gori), Rivas (84′ Camporese). In panchina: Ravaglia, Bouah, Giraudo, Loiacono, Lombardi, Ricci, Santander. Allenatore: Filippo Inzaghi.

    Cittadella (4-3-1-2): Kastrati, Cassandro, Del Fabro, Frare, Donnarumma; Carriero (57′ Vita), Pavan (46′ Varela), Branca; Antonucci (77′ Beretta); Asencio (81′ Magrassi), Baldini (46′ Tounkara). In panchina: Maniero, Manfrin, Visentin, Perticone, Felicioli, Mattioli, Vita, Mazzocco. Allenatore: Edoardo Gorini.

    Arbitro: Lorenza Maggioni di Lecc. Assistenti: Michele Lombardi di Brescia e Giuseppe Marco Macaddino di Pesaro. IV ufficiale: Matteo Centi di Terni. VAR: Livio Marinelli di Tivoli. A-VAR: Orlando Pagnotta di Nocera Inferiore.

    Note – Spettatori: 9 197, di cui 9 ospiti. Ammoniti: Fabbian (R), Donnarumma (C), Carriero (C), Gagliolo (R), Tounkara (C). Calci d’angolo: 2-3. Recupero: 3’pt, 6′ st.