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    Reggina, verso la Spal: possibile necessità di un’immediata impronta di Inzaghi

    Se ti chiami Filippo Inzaghi ed alle spalle hai una carriera da calciatore da stella planetaria, devi farti una ragione del fatto che anche da allenatore sarai sempre e comunque l’uomo copertina.

    Lo sa bene l’attuale allenatore della Reggina, lo sanno anche i suoi calciatori. Ma il diretto interessato si augura è che, al di là dell’esposizione mediatica, il suo ruolo possa diventare determinante grazie a scelte ed intuizioni.

    La Reggina 2022-2023 ha tante soluzioni, una rosa ampia, ma all’esordio potrebbe avere dei problemi soprattutto a centrocampo. Majer è squalificato, Lollo idem e Obi difficilmente recupererà. Valzania, per quanto ogni giorno più vicino, è ancora lontano dal potersi considerare amaranto.

    E allora cosa succede? Che ai fianchi di Crisetig potrebbe andare subito in campo il casse 2003 Fabbian. Ha giocato a Genova con la Sampdoria e lo ha fatto molto bene. Inzaghi lo ha lanciato con coraggio e potrebbe rinnovare la scelta, tenuto conto che si parla di uno dei giovani più promettenti del calcio italiano e di proprietà dell’Inter.

    E dall’altro lato? Potrebbe toccare a Liotti, ormai inquadrato dal tecnico come mezzala nel centrocampo a tre. Il tiro, il passo e la capacità di inserimento inducono il tecnico a vedere il calciatore di Pizzo in un ruolo che, fino ad ora, ha fatto raramente. Due mosse che già dall’esordio segneranno in maniera tangibile l’impronta di Inzaghi, in attesa di vederla in maniera costante nel gioco e magari nel lungo periodo.