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    La Reggina fa un figurone a Genova, Sampdoria salvata dalla fortuna

    di Pasquale De Marte –  La Sampdoria supera la Reggina e passa ai sedicesimi di finale di Coppa Italia. Turno superato per i blucerchiati, ma quanta fatica.  Non si sono visti né l’essere una squadra di categoria superiore, né il fatto che la formazione di Inzaghi fosse indietro nella preparazione.

    Merito degli amaranto che hanno offerto una prova ricca di contenuti, in cui l’unica pecca è stata non concretizzare quella che, a tratti, è stata supremazia sul piano del gioco e della qualità della manovra. E fa effetto dirlo, ma è stato così.

    Un rigore concesso ingenuamente ai padroni di casa, un gol annullato per una deviazione impercettibile e un rigore fallito. Sono i tre episodi che hanno spostato gli equilibri di una partita, dove la fortuna ha assistito i liguri.

    Meglio la Reggina della Sampdoria

    Da una contesa come quella di Marassi, la Reggina si aspettava di trovare indicazioni importanti, a pochi giorni dall’esordio in campionato (il 14 a Ferrara con la Spal). E Inzaghi può essere soddisfatto di quanto visto. Gli amaranto, seppur imballati, hanno dato filo da torcere ai padroni di casa.

    Il tecnico ha schierato la squadra con il 4-3-3 con Liotti mezzala sinistra, Menez “falso nove” . Subito in campo il giovane Fabbian. Quasi tutti hanno dato indicazioni positive, in una gara dove la Reggina ha dimostrato di avere già un’identità.

    Dalla capacità di portare il pressing alto alla voglia di non buttare mai la palla, passando per una buona predisposizione alla verticalizzazione.

    Tant’è che la prima conclusione degna di nota della partita è stato un sinistro dai venticinque metri di Liotti, neutralizzato da Audero. Segnali positivi per Inzaghi, un po’ meno per Giampaolo. La sua Sampdoria è apparsa prevedibile e incapace di far valer il maggior tasso tecnico di chi gioca un campionato superiore.

    Un paio di occasioni anche per i blucerchiati: un colpo di testa di Caputo e una punizione di Sabiri, entrambe neutralizzate da un Ravaglia attento. Un po’ meno bene il portiere con i piedi, ma sono dettagli da migliorare.

    Sampdoria-Reggina, episodi decisivi

    Nella ripresa, invece, sono arrivati gli episodi decisivi. Prima un rigore assegnato alla Sampdoria per un’entrata di Pierozzi su De Luca. Dal dischetto la bestia nera amaranto Sabiri, sin dai tempi dell’Ascoli, non ha perdonato.

    Nel finale due situazioni sfavorevoli per gli amaranto. Prima l’annullamento del gol di Crisetig su cross di Cicerelli, dopo che il Var ha visto un’impercettibile deviazione di Cionek su una respinta della difesa blucerchiata.

    Poi un rigore parato da Auderi a Cicirelli, guadagnato da Pierozzi e assegnato dopo l’on field review.  1-0, alla fine ma alla Sampdoria è andata bene.

    SAMPDORIA-REGGINA 1-0, IL TABELLINO

    Marcatori: 67′ rig. Sabiri (S).

    Sampdoria (4-3-1-2): Audero; Bereszkynski (90′ Murillo), Ferrari, Colley, Augello; Vieira (90′ Yepes); Candreva (63′ Vverre), Rincon; Sabiri; Leris (63′ De Lucac), Caputo (63′ Quagliarella). In panchina: Ravaglia, Tantalocchi, Depaoli, Leverbe, Murru, Djuricic, Malagrida. Allenatore: Marco Giampaolo.

    Reggina (4-3-3): Ravaglia; Pierozzi, Gagliolo, Cionek, Giraudo; Fabbian (63′ Majer), Crisetig, Liotti (76′ Cicerelli); Ricci (63′ Canotto), Ménez (76′ Gori), Rivas. In panchina: Aglietti, Colombi, Dutu, Loiacono, Pierozzi, Situm, Agostinelli, Lombardi. Allenatore: Filippo Inzaghi.

    Arbitro: Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno. Assistenti: Stefano Liberti di Pisa – Christian Rossi di La Spezia. IV ufficiale: Daniele Virgilio di Trapani. VAR: Valerio Marini di Roma 1. A-VAR: Marcello Rossi di Biella.

    Note – All’89’ Audero (S) para un rigore a Cicerelli (R). Ammoniti: Fabbian (R), Giraudo (R), Espulsi: Calci d’angolo: 4-6. Recupero: 3’pt; 9’st.