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    Reggina: la salita è meno ripida, ma non è finita

    Facendo una metafora che richiama il ciclismo, si può dire che la parte più ripida della salita sia superata, ma la c’è ancora da salire per scollinare  e non poco.

    La Reggina, però.  è ancora viva e forse in ripresa. Questo è il dato di fatto da mettere in chiaro al 13 giugno.

    Sembrava che i tempi potessero tali da rendere impossibile una prosecuzione dei discorsi oltre questa data, ma ad oggi è emerso che ci sono i margini per andare avanti anche senza aver chiuso la partita ad oggi.

    Domani, martedì, si attendono ancora carte che dovrebbero affluire sui tavoli romani in cui si sta mettendo ordine sulla situazione . Le brutte sorprese, sul piano finanziario, dovrebbero essere finite.

    Non è ancora il momento dell’ottimismo, tenuto conto che ci sono ancora tanti passaggi da compiere.

    In primis la manifestazione di interesse che dovrà essere inviata al Tribunale, dopo la quale, in caso di approvazione, si arriverà alle firme.  Questo passaggio potrebbe essere vicino. Si auspica in una risposta entro un paio di giorni.

    Non è, dunque, a stretto giro di posta che si arriverà alle firme.  Qualora tutte le cose fossero a posto per tutte le parti, si ipotizza che le firme potrebbero arrivare giovedì o venerdì.

    Questo non vieta, però, di lavorare parallelamente sugli incartamenti per ottenere la licenza per partecipare al prossimo campionato. Un esempio è la fideiussione da 800.000 euro necessaria per l’iscrizione. La solidità dell’acquirente consente di tagliare sensibilmente i tempi standard e di averne una in 48 ore.

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