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    Reggina, l’ex dg Mangiarano: “Ora due scenari. Prevalga il buonsenso. Il club ha valore”

    “Nei prossimi giorni l’amministratore giudiziario del gruppo Gallo nominerà un amministratore unico in sostituzione del presidente che non può gestire la società, né la controllante che è la Club Amaranto”.

    Così l’ex direttore generale della Reggina Giuseppe Mangiarano ha delineato quelli che saranno i prossimi passaggi dopo il sequestro delle quote del club amaranto (non della società che resta pienamente operativa).

    “L’amministratore unico – ha spiegato a Rti Calabria nel corso del programma Calabria Football–  cercherà di gestire la situazione emergenziale iscrivendo la squadra al campionato con un problema: la ricapitalizzazione, cioè la copertura dell’indicatore di liquidità che di fatto è il vero scoglio che ha la Reggina”.

    “Il secondo punto – ha evidenziato – potrebbe essere ancora più drammatico che è quello di prendere atto che la situazione tra entrate ed uscite e per assurdo portare i libri in tribunali. Queste sono le uniche due possibili soluzioni”.

    “A mio avviso – ha proseguito –  deve emergere il buonsenso. È un asset del gruppo Gallo che ha un valore e non può essere depauperato. Se ci sono dei soggetti interessati ad acquisire la Reggina, appena sarà nominato l’amministratore unico sarà l’unico soggetto che potrà gestire la trattativa”.

    E sul perché i debiti non sembrano spaventare gli acquirenti, le parole di uno che conosce il club danno speranza.

    “Reggio  – ha spiegato – è una città che ha un grande potenziale di pubblico, che ha uno stadio importante, che ha un centro sportivo che è ad uso della Reggina. Ha un settore giovanile che che ha due squadre nazionali andare nei play off. Al di là del debito che è solo erariale, che  è maturato per le tante concessioni che lo stato italiano ha fatto alle aziende. È maturato negli anni, è emerso tra il 2020 ed il 2022. La Reggina si  è iscritta regolarmente lo scorso anno, è stata regolare fino a giugno.  È stata una stagione difficile perché Luca Gallo aveva dei problemi economici, e sicuramente questi problemi economici si sono trascinati nella Reggina. Da qua a dire che la Reggina è inacquistabile è un parolone. Reggio ha storia, tradizione e tifoseria che questi soggetti che vorranno rilevare il club considereranno”.

    “La Reggina  – ha proseguito – è libera di poter operare come meglio crede, non è sotto sequestro.  Quello che gioca a sfavore è il tempo. Il fatto che di qua al 22 giugno manchino trenta giorni lavorativi, perché una settimana è fatta da cinque giorni bancari, fa sì che il tempo che sia l’unica cosa che gioca contro la Reggina”.

    Infine un passaggio sul profilo di quello che sarà l’amministratore unico. “Se sarà – ha chiarito – una persona legata al calcio ci metterà 24 ore a smuovere le acque, se è più legato al mondo giudiziario ci metterà un po’ di più. Nel giro di una settimana avrà le idee chiare. Si deve decidere per il bene dei tifosi”.