La situazione Reggina volge verso la definizione. Non nel senso che si avrà certamente un lieto fine, ma si ha un cronoprogramma con compiti e ruoli.
Il 31 maggio sarà la data spartiacque. E questa per molti non è una novità.
Dopo l’approvazione del bilancio (del quale si occuperà De Lillo) sarà il momento di concretizzare ciò che i discorsi hanno prodotto fino ad ora.
Lo studio di intermediazione ha messo in piedi un nuovo asset societario, dal quale ci si aspetta conferma di intenti. Dopo il 31, in particolare, sarà il momento di ratificare gli interessi con firme e prime elargizioni.
Da quel momento ci sarà una settimana per completare gli adempimenti burocratici.
Questi sono casi in cui ottimismo rischia di fare rima con illusione, ma ad oggi il fatto che i discorsi siano durati così a lungo con gli interessati potrebbe dire qualcosa. Senza dimenticare che si è andati avanti anche quando la situazione debitoria appariva più grave di quella che le valutazioni hanno permesso di scoprire.
Certo è che la tavola è apparecchiata, sarà da capire se gli invitati (alias i nuovi investitori) confermeranno l’accettazione dell’invito.






