• Home / Sport / Reggina / Reggina: colpo di scena, Gallo ha ancora il pallino. Può vendere, dimettersi o lasciarla morire. Tutto in poche ore.

    Reggina: colpo di scena, Gallo ha ancora il pallino. Può vendere, dimettersi o lasciarla morire. Tutto in poche ore.

    Che le pieghe del futuro della Reggina potessero essere difficili da valutare era chiaro. Iniziava, però, a diventare difficile capire quali potessero essere i motivi dell’andare a rilento rispetto alla gestione del club amaranto.

    Si attendeva l’arrivo della dottoressa Perna a Reggio, la nomina di un amministratore unico e tutti gli atti successivi.

    E però una cosa strana – in realtà – accadde venerdi 6 maggio scorso, a Brescia, pochi minuti dopo la conclusione del campionato e circa 36 ore dopo lo tsunami che aveva travolto la galassia-Gallo: Fabio De Lillo, presente al “Rigamonti”, a fine gara, si era recato – unitamente alla squadra sotto il settore ospiti a salutare i tifosi amaranto.

    Qua – di fronte a precise richieste di rassicurazione da parte dei tifosi – rispose, in maniera apparentemente incomprensibile: “Stiamo vendendo, stiamo vendendo…”

    “Stiamo…chi?” veniva da pensare, partendo da un presupposto – errato – che postulasse la posizione ormai fuori gioco di Luca Gallo.

    Inizia ad emergere, analizzando le carte, che, invece, Luca Gallo è rimasto in pieno controllo delle quote della società ed anche della controllante, la Club Amaranto srl.

    Infatti né la Reggina 1914 srl, né la sua dante causa, la Club Amaranto srl, risultano colpite da alcun tipo di provvedimento, né Luca Gallo, proprietario e amministratore unico di entrambe, risulta destinatario di alcun provvedimento interdittivo gestionale (al netto dell’impossibilità fisica scaturente dal provvedimento custodiale cautelare).

    Questo si traduce in un’evidenza: ad oggi l’imprenditore romano ha ancora il pallino in mano e risulta molto complicato immaginare che l’avv.ssa Perna, amministratrice giudiziaria di M&G Co. Multiservizi srl, a sua volta titolare delle quote di Club Amaranto srl ma non di Reggina 1914 srl, o anche l’autorità giudiziaria, possano rimuovere Gallo dal suo ruolo di amministratore unico (per quanto “azzoppato” non solo dalle oggettive limitazioni degli arresti domiciliari, ma anche – sul piano economico – dai sequestri che si sono abbattuti a pioggia sulle sue aziende e su oltre 11 milioni cash) di Reggina 1914

     

    Caso mai l’Autorità giudiziaria potrebbe sostituire amministratore di Club amaranto e poi questi intervenire su Reggina 1914, ma la procedura sarebbe comunque macchinosa.

    Semplificando il discorso: oggi è lui che può cedere la società agli eventuali acquirenti, in questo momento chiedendo semplicemente autorizzazione ad autorità giudiziaria per poter fisicamente occuparsi della vendita, non già per gli aspetti intrinsechi della stessa.

    Resta da capire dove voglia arrivare Luca Gallo e questo, magari Fabio De Lillo potrebbe chiarirlo spiegando e dando conto del perchè Luca Gallo ancora, dopo una settimana dal blitz delle Fiamme Gialle, non si sia dimesso da entrambi i ruoli di amministratore unico (Reggina 1914 srl e Club Amaranto srl).

    Il guaio è che il tempo per comprenderlo è ristrettissimo e Gallo ormai non ha più scelta: o dimettersi subito ad Amministratore Unico (ripetiamo, anche da Club Amaranto), dando la possibilità all’autorità giudiziaria di surrogare le due postazioni di proprietario e amministratore di Reggina 1914 e procedere a manifestazioni di interesse o vendere immediatamente.

    Siamo a un bivio e il pallino è ancora nelle mani di Gallo, come De Lillo aveva chiaramente detto (sia pure al netto dei dettagli tecnici) agli ultras nella notte di Brescia…