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    Reggina: c’è tutto, adesso serve qualcuno che metta ordine

    Due settimane fa attorno alla Reggina era buio pesto.  Oggi la luce che si vede è qualcosa più di un semplice bagliore.  Ma meglio andare con ordine.

    Le prime indiscrezioni giornalistiche relative alla presenza di acquirenti interessati hanno trovato scetticismo, da parte di tifosi e non.  E non poteva essere altrimenti considerato lo scoramento.  Poi, una dopo l’altra, sono arrivate le conferme.  Da parte delle istituzioni, dopo la rivelazione da parte dell’amministrazione giudiziaria, e adesso anche della proprietà.

    Pare esserci la volontà di tutti di chiudere in questo momento.  Da parte di chi deve acquistare, di chi deve vendere e di chi ha una supervisione della cosa.

    Si attende di avere certezza su chi potrà mettere le firme (se l’attuale amministratore unico o se servirà l’interposta persona di un amministratore nominato dal Tribunale) e soprattutto essere certi che ci siano i margini temporali per chiudere tutte le operazioni di vendita. In tal senso si attende anche il pronunciamento del Tribunale del Riesame.

    Sarà a quel punto che ci sarà qualcuno legittimato a mettere in ordine tutti i pezzi del puzzle che, ormai e salvo sorprese negative (che non sono da escludere), sembrano esserci.

    Inizia a serpeggiare un po’ di ottimismo, ma è bene precisare che anche se adesso parlare  ancora di miracolo è azzardato, c’è ancora da fare tanta strada.

    Ci sono certamente le condizioni per provare ad uscire dal tunnel. Molto  più che due settimane fa e il fatto che potrebbe essere in piedi una trattativa che va avanti da mesi, un sospetto abbastanza fondato, dà un’ulteriore iniezione di fiducia rispetto al fatto che chi deve acquistare ha già fatto tutte le sue valutazioni da tempo.