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    L’avvocato di Gallo: “Se fossi tifoso della Reggina sarei tranquillo, già gettate basi per passaggio di proprietà”

    “Stiamo aspettando l’esito del Tribunale del Riesame. Abbiamo chiesto anche il dissequestro del compendio sequestrato. Se fossi un tifoso della Reggina non mi preoccuperei più di tanto, perché il presidente temendo che potessero esserci delle difficoltà ha gettato le basi per un passaggio di proprietà. Quindi la società calcistica non dovrebbe risentire di questo momento di crisi del presidente Gallo perché c’è un’amministratrice e dovrebbe, e qui il condizionale è d’obbligo, dovrebbe sostituirsi all’amministratore della società e realizzare quelle iniziative economico-finanziarie che erano già state impostate nell’interesse della società stessa. Se ci va bene il tribunale della Libertà per essere chiari allora il presidente Gallo rientra in possesso delle sue prerogative e delle sue responsabilità e farà quello che avrebbe fatto se non fosse successo quello che è successo. Se non ci va completamente bene e quindi si dovrà contare sull’operato dell’amministratore giudiziario, svolgeremo una funzione di stimolo e sollecitazione”.

    Lo ha dichiarato ai microfoni dell’Approdo Calabria l’avvocato di Luca Gallo Giosuè Bruno Naso.

    “Se le cose  – ha spiegato – ci vanno bene Gallo tornerà ad occuparsi della Reggina, altrimenti stimoleremo l’amministratore affinché quello che è stato preparato sia realizzato. Anche l’amministratore dovrebbe essere animato dalla volontà di salvare le prerogative ed economiche della società”.

    E sulla condotta del presidente amaranto: “Persino nell’ordinanza di custodia cautelare si  riporta che chi le uscite e la transazioni finanziarie poste in essere per l’acquisizione della Reggina sono di gran lunga superiori all’importo del suo debito fiscale. Quindi vuol dire che non è stata realizzata l’operazione Reggina con i profitti del reato di evasione fiscale”.

    Gallo – ha proseguito – aveva una procedura che non era perfettamente in linea con certe regole finanziarie, ma comunque non compensava la condotta di omissione di versamento delle imposte. Perché lui regolarizzata i suoi rapporti con il Fisco attraverso transazioni di carattere rateale. Alla fin fine se lo avessero lasciato operare, tutti sarebbero risultati soddisfatti. A cominciare dai tifosi della Reggina”.