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    La Reggina spera di ritrovare la sua arma in più

    Il finale di campionato per la Reggina riserva tante squadre d alto livello da affrontare. Raggiungere i play off non può essere considerato un traguardo nell’ordine delle cose, ma partita dopo partita si può pensare di costruire anche qualcosa che sembra un’illusione.

    C’è un parametro che va necessariamente cambiato: gli amaranto fanno enorme fatica contro le squadre che stazionano nelle prime otto posizioni. Sarebbe logica se si giocasse la Serie A, non è lo è in Serie B dove tutti possono fare risultato contro tutto e per una Reggina che ha una rosa non da retrovie della graduatoria.

    E a dimostrarlo c’è la disponibilità di un giocatore come Jeremy Menez. Quando c’è rende e rende al massimo ogni numero gioca a suo favore.

    Un gol ogni 128 minuti, più dei migliori bomber del campionato. Su nove gare giocate da titolare, la Reggina ne ha vinte sette. E, guarda caso, l’unica vittoria contro una squadra di vertice l’ha firmata lui (il Pisa).

    Stellone, prima della pausa, contava di riaverlo alla ripresa. Si attendono novità sulla sua condizione, in attesa di capire quale sarà il futuro.

    La Reggina vuole costruire una squadra di giovani ad ingaggio basso.  Menez è avanti con gli anni e ha un super stipendio, ma ha ancora un anno di contratto e chissà che l’idea di costruirgli attorno una squadra che corre per lui non stia stimolando la società.