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    Reggina, perché per Stellone Giraudo non è una sorpresa

    Schierare Gianluca Di Chiara come terzo centrale a sinistra è stata una delle gradi intuizioni di Roberto Stellone in occasione della vittoria contro la Spal. Lo aveva già fatto ai tempi del Benevento e questo certifica il fatto che il tecnico ha studiato a fondo le caratteristiche dei suoi giocatori.

    Le qualità di Giraudo fanno sorridere la Reggina

    La mossa è servita anche per lanciare sull’esterno Federico Giraudo. Il calciatore arrivato dalla Vis Pesaro si è ritagliato uno spazio importante, ha dimostrato di avere corsa e capacità di attaccare sulla fascia che possono portarlo ad un processo di crescita importante.  Il dato da non sottovalutare è che, tra l’altro, si tratta di un calciatore giovane  su cui gli amaranto hanno diritto di riscatto che potrebbe diventare obbligo qualora si concretizzassero alcuni obiettivi di rendimento. Questo in sintesi significa che può essere un elemento candidato a diventare patrimonio del club.

    Stellone lo conosceva

    La differenza, per molti allenatori, risiede nella capacità di conoscere i calciatori che ha disposizione. Stellone, ad esempio, conosceva molto bene Giraudo. Lo ha visto, anche dal vivo, per tutto il tempo in cui ha maturato la sua ultima sfortunata esperienza ad Arezzo. Era nello stesso girone della Vis Pesaro e chissà quante volte lo avrà studiato nel periodo in cui si consacrava come uno dei migliori esterni della categoria. E attenzione perché in quella stessa squadra c’era Ejjaki, che non appena si ristabilirà avrà probabilmente una chance.