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    Reggina: c’è chi resta fuori dal turn over

    Si torna a parlare di calcio giocato in casa Reggina, dopo sette giorni in cui neanche le due vittorie consecutive sono riuscite ad avere la meglio a livello mediatico sulle questioni amministrativo-economiche.

    A Reggio arriva il Pordenone, ultimo in classifica.  Ed è proprio questa caratteristica la prima insidia. Non ha nulla da perdere, c’è il rischio di sentirsi più bravi e soprattutto gli amaranto se la giocano con tanti assenti.

    Al netto di queste note, risulta chiaro che Roberto Stellone continuerà a far girare gli uomini a sua disposizione.

    In porta tornerà Turati.  La prospettiva di giocare con la difesa a tre cozza con l’indisponibilità di troppi centrali.

    Il dato certo è che ci sono elementi per i quali potrebbe non valere il turn over o rotazione.  Di Chiara e Folorunsho, ad esempio, sono praticamente certi di una maglia da titolare.  Così come Amione e Loiacono.

    È ipotizzabile vedere una squadra che schiererà una linea a quattro composta dai due centrali, Adjapong a sinistra e Di Chiara a sinsistra.

    Potrebbe osservare un turno di riposo Crisetig, con Hetemaj e Bianchi a comporre la cerniera mediana.  Il 4-4-2 di partenza potrebbe avere Giraudo e Kupisz sugli esterni, come avvenuto contro il Crotone.

    Folorunsho è candidato a suppportare Galabinov, che potrebbe essere titolare stavolta.  Attenzione, però anche a Menez e MOntalto.

    La squadra, con poche rotazioni, può giocare con diversi moduli.   Dal 3-5-2 al 4-2-3-1 al 4-3-3. Come ama dire Stellone contano i concetti, non i moduli.