Massimo Taibi non è una figura solitaria per il mercato. Da qualche tempo opera con lui Fabio Iengo, nelle vesti di capo-scouting. “Fabio Iengo – ha spiegato – è da quattro mesi che lavora con me. Da quando abbiamo interrotto il rapporto con Matteo Patti, il dottor De Lillo mi ha presentato questa parola. Ho avuto modo di parlarci e quando ho capito che poteva darci una mano, ho dato il mio ok per farlo entrare a collaborare con noi”.
“È – ha evidenziato – il capo-scouting, ma opera spalla a spalla con me. Come faceva Patti. Io non è che da solo posso fare tutto, ho bisogno di qualcuno che vada a vedere le partite e mi dia indicazioni. È un mio collaboratore, si è cercato di strumentalizzare questa figura qua. È però un valore aggiunto come lo era Patti, come lo era stato Mercurio il mio primo collaboratore alla Reggina”.






