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    Reggina, Gallo: “Non sono soddisfatto, ci rafforzeremo. Ma le squadre si fanno a giugno”

    Luca Gallo, ai microfoni di Reggina Tv, non ha mancato di far notare la sua insoddisfazione per quella che è stata fino al momento la stagione amaranto.

    “Dobbiamo certamente – ha dichiarato nel corso di Vai Reggina – fare di più. Non sono particolarmente contento del nostro girone d’andata. Spero che con la ripresa delle partite, già da sabato, potremo toglierci qualche soddisfazione”.

    Gallo assicura rinforzi

    Il patron confida che il cambio della guida tecnica possa in qualche modo segnare una svolta. “Credo – ha detto –  che l’avvento di Mimmo Toscano ci possa aiutare per cercare di risalire la china. Non è che quando guardo la classifica sono soddisfatto”.

    Gennaio,  però, è anche sinonimo di  possibilità di rafforzamento della rosa. “Faremo  – ha dichiarato il presidente – qualche intervento sul mercato per cercare di migliorare il parco giocatori, fermo restando che il mercato di gennaio è stato sempre un mercato particolare. Si sbaglia a pensare di fare squadre intere  a gennaio. Appena entrato nel calcio a Reggio  feci degli investimenti per cercare di cambiare subito l’inerzia della stagione,  ma  capì non si costruiscono le squadre a gennaio. Si possono al massimo puntellare e  migliorare. Ricordo pochi grandi  affari fatti a gennaio. Le squadre si fanno a giugno e luglio. Bisogna invertire la rotta degli ultimi risultati al netto di quella di Como”.

    Reggina: la necessità di ritrovare entusiasmo

    “Non sono d’accordo  – ha aggiunto – con Massimo  Taibi quando dice che inizialmente avevamo fatto un po’ di più di quello che era nelle corde di questa squadra fino alla prima di cinque sconfitte consecutive. Io credo che la Reggina stesse facendo il suo. Non sono così convinto che se andiamo a vedere l’organico sia tale da stare nella posizione in cui è. La rosa vale un posto migliore di quello che ha.  È giusto ritrovare un po’ d’entusiasmo, perché si possono fare tante cose.  Quello che ci ha messo nelle condizioni di non poter non vincere il campionato di Serie C di due stagioni fa,  la squadra venne letteralmente spinta fino alla vittoria del campionato. Stravolgendo ogni pronostico”.

    “Il campionato di Serie C – ha ricordato il presidente –  è stato vinto contro avversari che avevano un parco giocatori migliore, basti pensare al Bari che avrebbe dovuto vincere a mani basse. C’era una Ternana che aveva speso molto.  C’erano altre squadre che venivano tutte considerate più di noi, come ad esempio il Catanzaro. Eravamo, tra l’altro, una società con una presidenza appena arrivata e senza alcuna esperienza. Tutti dicevano che servivano cinque anni di programmazione per salire”.

    “A gennaio – ha rivelato – se potessi comprerei l’entusiasmo della gente e dei tifosi amaranto. So che però il momento è quello che è  e c’è poco essere allegri”.