• Home / Sport / Reggina / Reggina, Galabinov: “9 partite che non segno. I più delusi siamo noi, ne usciremo”

    Reggina, Galabinov: “9 partite che non segno. I più delusi siamo noi, ne usciremo”

    Andrey Galabinov, nell’ultimo periodo difficile della Reggina, è uno dei calciatori che ha subito più critiche. È il prezzo da pagare quando sei uno degli elementi di spicco e la squadra va male.

    “Non vedo  – ha dichiarato a Reggina Tv-  una squadra spenta, anzi.  Vedo la squadra bene, sta lavorando per uscire da questo momento difficile. Abbiamo avuto le nostre problematiche, considerati i tanti contagi da Covid che abbiamo avuto. Adesso stiamo tutti bene e da ora in avanti si cercherà di fare meglio”.

    Galabinov è una certezza per la B, ma soprattutto per squadre che giocano per obiettivi diversi dalla salvezza. “Io  – ha rivelato – in una situazione così non mi sono mai trovato. A La Spezia abbiamo attraversato un momento difficile all’inizio, ma ero infortunato e non sono stato molto presente sul campo per vivere sulla mia pelle una fase di questo tipo. Non dobbiamo far diventare i problemi ancora più grossi, dobbiamo ripensare che prima di questo periodo siamo stati una delle formazioni migliori del campionato.  Come dice Toscano dobbiamo ritrovarci e cercare di rialzarsi il più presto possibile. Non penso che la posizione in cui siamo è quello che si merita questa squadra. Lui è arrivato in un momento non semplice, con tante interruzioni, ma penso che stia facendo un buon lavoro”.

    C’ è grande delusione tra i sostenitori. “I tifosi – ha dichiarato il bulgaro –  secondo me devono sempre sostenere la squadra. Sia nei momenti difficili che in quelli belli.  Sicuramente sono delusi da noi, ma partiamo dal presupposto che quelli più delusi siamo noi stessi. Un periodo così non se lo aspettava nessuno, tanto meno la squadra. Uscire da momenti come questo non è semplice. Non fa piacere sentire queste alcune parole dai tifosi, ma noi dobbiamo pensare a scendere in campo, dare il meglio e cercare di portare più punti a casa possibili.  Per i nostri tifosi ci dispiace, ma assicuro che a viverla male per primi siamo noi. Prima o poi, però, sono certo che la squadra ne uscirà fuori”.

    La squadra fatica a far gol. Galabinov parla chiaro e non cerca alibi. “Facciamo fatica  – ha chiarito – dal punto di vista del gioco. Noi attaccanti siamo l’ultima pedina e quando il gioco manca noi finiamo per restare fuori dal gioco. Non è semplice per la squadra e per chi sta davanti far gol, soprattutto se tutti attraversiamo un momento no.   Sono nove partite che non segno.  Però non dobbiamo pensare più a quello che è stato, prendiamo appunti su quello che abbiamo sbagliato a guardiamo avanti”.

    “Fisicamente  – ha proseguito – noi stiamo bene, quindi vuol dire che il problema è mentale.  Prima su un rimpallo a favore degli avversari la palla non entrava in porta. Adesso ogni piccolo errore che la squadra commette viene punita, cosa che in passato non succedeva. Sono piccoli dettagli che sono veramente importante.  Quando si prende gol si deve reagire, ma in un momento così diventa difficile.  Secondo me il problema è che la mente ci pensa a pensare negativo, ma invece dobbiamo pensare positivo. Altrimenti non ne usciamo più”.

    Poi sguardo al Monza: “Contro il Brescia, invece, sono andati in campo giocatori che avevano due allenamenti.  Ci siamo allenati anche in sette. Loro venivano da due-tre settimane di preparazione alla gara senza alcun problema. Sicuramente staremo meglio, poi sarà il campo a parlare”.