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    Finisce come da pronostico, il Brescia passa al Granillo

    di Pasquale De Marte – Nessuno può sapere come sarebbe andata Reggina-Brescia senza i 21 casi di positività che hanno riguardato gli amaranto.  Non si saprà mai in che modo Mimmo Toscano avrebbe potuto incidere sulla squadra durante la pausa natalizia.   Di certo c’è che la Regginaa, al Granillo, ha iniziato il 2022 come aveva finito il 2021: male, al netto del pari di Como.

    Vince la squadra di Filippo Inzaghi e lo fa meritatamente, per un primo tempo che ha fatto la differenza e dove non c’è stata storia.

    Aver perso ancora non aiuta, ma eventuali critiche per l’ennesimo risultato utile negativo vanno limitate sulla base di tuto quello che è successo negli ultimi giorni. A maggior ragione in un confronto che sarebbe stato impari anche in condizioni normali e con un secondo tempo che, se non altro, ha dimostrato la voglia della squadra di non rassegnarsi al corso degli eventi.

    Reggina-Brescia: generosità amaranto, ma supremazia bresciana

    La partita del Granillo, già dal primo minuto, si è rivelata esattamente ciò che si temeva potesse essere per i colori amaranto.  L’evidente ritardo di condizione fisica e il gap tecnico a favore degli ospiti ha fatto sì che non ci sia mai stata partita.

    È stato praticamente un tiro al bersaglio quello del Brescia nella prima frazione.  Il migliore in campo è stato Micai, al rientro dopo l’esclusione seguita all’espulsione di Pisa, e i bresciani hanno ugualmente trovato il modo di trovarsi in vantaggio per due a zero.

    Firma d’autore quella di Aye, autore di una doppietta. La prima rete è giunta con una conclusione a tu per tu col portiere, arrivata con uno scatto in profondità che ha  tagliato in due la rivedibile fase difensiva amaranto, passando in mezzo ai centrali.  La seconda, invece, è stata un’autentica perla: tiro a giro di destro dal limite dell’area, palla all’incrocio sul secondo palo. Quantomeno morbida la marcatura nella circostanza.

    L’unico tema tattico che sembra dare qualche problema ai lombardi sono i cross dalle fasce degli amaranto, da cui sono scaturite due buone occasioni per Galabinov e Rivas con palla non troppo lontana dal bersaglio. Poca cosa di fronte al dominio de padroni di casa.

    Nel secondo tempo Brescia al piccolo trotto, Reggina poco pericolosa

    La Reggina nella ripresa ha provato a trovare nuova linfa con i cambi. Gli innesti di Adjapong e Bellomo hanno dato l’impressione di poter dare energie nuove.  Quello che sembrava quasi un cappotto inevitabile nel primo tempo, si è trasformato in una sfida in cui gli amaranto hanno potuto rammaricarsi di non aver sfruttato qualche circostanza favorevole per riaprire la partita.

    L’occasione migliore è capitata sui piedi Cortinovis che, confermando un feeeling non eccezionale con il gol, ha tirato alle stelle in corsa una palla messa in mezzo dallo stesso Bellomo. Il Brescia, pur senza la propulsione della prima parte di gara, ha saputo comunque  condurre in porta la sfida senza rischiare troppo.

    REGGINA-BRESCIA 0-2

    Marcatori: 16′, 30′ Ayè (B).

    Reggina (4-2-3-1): Micai; Lakicevic (46′ Adjapong), Stavropoulos (23′ Loiacono), Regini, Di Chiara; Bianchi (55′ Hetemaj), Crisetig; Ricci, Cortinovis (68′ Montalto), Rivas (46′ Bellomo); Galabinov. A disposizione: Turati, Amione, Giraudo, Ejjaki, Gavioli, Laribi, Tumminello. Allenatore: Domenico Toscano.

    Brescia (4-3-3): Joronen; Karacic (69′ Sabelli), Cistana, Mangraviti, Pajac (63′ Bertagnoli); Jagiello, Van de Looi (80′ Andreoli), Bisoli; Leris (63′ Huard), Moreo, Aye (69′ Tramoni). A disposizione: Perilli, Prandini, Ndoj, Palacio, Bajic, Papetti. Allenatore: Filippo Inzaghi.

    Arbitro: Alberto Santoro di di Messina. Assistenti: Emanuele Prenna di Molfetta e Domenico Fontemurato di Roma 2. IV ufficiale: Mattia Ubaldi di Roma 1. VAR: Ivano Pezzuto di Lecce. AVAR: Valerio Colarossi di Roma 2.

    Note – Spettatori 3 408, di cui 1 733 abbonati. Ammoniti: Bisoli (B), Bianchi (R), DI Chiara (R), Crisetig (R), Pajac (B), Regini (R), Hetemaj (R), Tramoni (B). Calci d’angolo: 0-7. Recupero: 2’pt; 4’st.