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    Reggina, Taibi: “C’è da tirare fuori gli attributi, caso nello spogliatoio? Se ci fosse stato lo avrei attaccato al muro”

    “Non pensavamo di andare incontro a quattro sconfitte. Dobbiamo prendere atto di quello e cercare di fare meglio”.  Lo ha detto Massimo Taibi ai microfoni di Passione Amaranto su Reggina Tv in relazione al momento difficile degli amaranto.

    “L’errore che si potrebbe fare è quello di creare un allarmismo superiore a quello che quattro sconfitte possono generare. Siamo dentro ad un vortice, da cui dobbiamo uscire. Questa squadra ha perso brillantezza mentale e fisica. Come quando si vinceva e le cose difficili diventavano facile, ora accade il contrario.  Un anno fa eravamo in una situazione ancora più complicata, il rammarico oggi è che avremmo potuto essere più in alto senza questo momento negativo.  Domenica con l’Alessandria ci aspetta una partita difficilissima, speriamo che l’ambiente sia unito per uscire da questo momento.   Lo si fa solo con una vittoria.  A Reggio, ad esempio, era successo che in Serie A avessimo fatto otto sconfitte consecutive, dopo esserci sbloccati siamo stati ad un passo dal salvarci”.

    La squadra non sembra al top della condizione. “Perdi – ha detto Taibi –  brillantezza quando perdi sicurezza. Le cose non ti vengono bene”.

    Sulla situazione dello spogliatoio e di una possibile spaccatura, il ds è stato chiaro.  “Non c’è  – ha evidenziato – nessun caso nello spogliatoio. Se ci fosse stato lo avrei già messo fuori rosa e lo avrei attaccato al muro. In questo momento di difficoltà c’è da tirare fuori gli attributi.    Finché ci sarò io non ci saranno problemi di questo tipo. Questa è una squadra esperta che può ritrovare consapevolezza di essere una buona squadra. Uscire da questo momento ci servirà da lezione dall’essere stato in alto ad essere in difficoltà per sole due partite e mezza, quelle trascorse dall’intervallo di Reggina-Cremonese”.

    Nessun dubbio sulla posizione di Aglietti. “Non puoi  – ha spiegato Aglietti –  mettere in discussione un allenatore che in questa categoria ha fatto sempre degli ottimi risultati. Il mister è uno dei primi chiamati a dover trovare il bandolo della matassa, ma non può essere attaccato per ogni sconfitta. In campo vanno i giocatori. Si può criticare il ds, l’allenatore,  però vedo soprattutto problemi di giocatori che devono cominciare a farsi delle domande, essere più concreti e far vedere che c’è voglia di ripartire. Mi sono fatto sentire con la squadra per alcune cose.”.

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