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    Reggina, non è la prima volta di Giacchetta al Granillo da avversario

    Non capita molto spesso che l’ex più atteso di una sfida sia il direttore sportivo degli avversari.  Nel caso di Reggina-Cremonese l’uomo copertina della vigilia ha, però,  senza dubbio il volto di Simone Giacchetta.

    L’ex capitano amaranto è uno dei simboli degli ultimi trenta, probabilmente cinquanta, anni di Reggina.  Ne ha vissuti almeno venti da protagonista e non solo per essere il secondo giocatore di sempre con più presenze dopo Alberto Gatto.

    Ha giocato in C, in B ed in A.  Ha sfiorato la C2, ma anche l’Europa.  Difficile trovare un excursus di questo tipo.  Recentemente in una sua dichiarazione riportata si leggeva che sarà emozionato e che non sa come sarà tornare da avversario.

    Non è, però, la prima volta che accade. Era già accaduto nella stagione 2001-2002.  Una settimana prima la Reggina aveva festeggiato la promozione in Serie  A (perdendo 1-0 a Terni), al Granillo arrivò un Genoa a cui servivano punti per salvarsi dalla C (altri tempi!).

    Prima della gara Giacchetta fece il giro del campo e in un Granillo vestito a festa si prese l’ovazione degli oltre ventimila presenti, pronti poco dopo a trasferirsi sul lungomare per festeggiare alla maxi-festa per la seconda promozione in massima serie.