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    Reggina, De Lillo: “Questa città ci ha dato tanto, potrebbe darci qualcosa in più

    “Vorremmo che le aziende reggine fossero più vicine a noi. Molte già lo sono, ma vorremmo che aumentassero gli sponsor.  L’amministrazione pubblica, che ha fatto molte cose, potrebbe fare molto di più. Abbiamo riattivato il centro sportivo Sant’Agata e adesso è un’oasi felice, dove le famiglie mandano i bambini a giocare”.

    Lo ha detto il general manager della Reggina Fabio De Lillo, intervenendo ai microfoni di Passione Amaranto su Reggina Tv.

    “Questa città – ha evidenziato – e questa gente ci ha dato tanto, potrebbe darci qualcosa in più riconoscendo la grande attività sociale che facciamo anche per la conoscenza ed il rilancio in questa città in Italia. È conosciuta per cose non positive, invece è meravigliosa con il mare e la montagna per sciare. Ha una popolazione meravigliosa con qualità di accoglienza e di cuore”.  “Solo – ha manifestato come aspirazione De Lillo – poter avere più vicina l’amministrazione e le aziende che possono portarci avanti in questo percorso”.

    “La Reggina – ha evidenziato – non è mai stata così in salute come adesso. La Reggina non ha un euro di debito con nessun tipo di struttura bancaria, perché il presidente in questi anni quando gli investimenti hanno superato le entrate ha ripianato con i soldi propri. Non c’è società così sana. Le spese sono tantissime. Abbiamo dato dato posti di lavoro a tanti professionisti, tanti impiegati, tanti operai che lavorano per la Reggina. Abbiamo rilanciato un ambiente che andava rilanciato”.

    “Il presidente – ha proseguito –  come azienda ed il calcio hanno subito l’effetto di questa guerra mondiale che è stata il Covid. Tutte le società italiane sarebbero state più tranquillo senza il blocco. Per due anni ci sono stati gli stadi chiusi. Abbiamo avuto l’Italia che si è fermata e il presidente fornisce personale ad altre aziende e si è fermata anche la sua. Lui però si è ripreso alla grande con la sua capacità imprenditoriale, però si è ripartiti da zero. Siamo fiduciosi per il futuro, però non neghiamo per tutto il sistema calcio e per tutto il sistema imprenditoriale italiano questi due anni sono stati devastanti. Solo una perosna generosa come Luca Gallo poteva tenere botta a questo periodo così duro”.