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    Reggina, De Lillo: “Pignoramento? Non è vero, bisogna dire le cose come stanno”

    Il general manager della Reggina  Fabio De Lillo  è intervenuto nel corso della trasmissione Talk Sport su Radio Antenna Febea.

    Il dirigente ha smentito il fatto che una parte dell’incasso della gara contro la Cremonese sarebbe stato pignorato per assolvere pendenze. “Non è vero. È stata  – ha detto De Lillo – fatta una lettera con un contenzioso risolto dai legali. Non si possono dire cose che non sono vere. Non  è stato pignorato nessun incasso, c’è stata un’intenzione da parte di un vecchissimo creditore.  Ancora prima che arrivasse Gallo.  Noi avevamo una diligence e ci troviamo accordi della vecchia società. Bisogna dire le cose come stanno, altrimenti i tifosi capiscono altre cose. Non è stato pignorato nessun conto, è stata fatta una lettera e si è fatto un accordo su qualcosa che riguardava cose precedenti”.

    “Qui – ha aggiunto De Lillo –  il presidente da tre anni investe. Vorrei ricordare che Gallo intervenne ancora prima di trattare la società per salvarla, i giocatori non volevano entrare in campo e la società sarebbe fallita. Il presidente chiese quanti soldi dovevano percepire, intorno ai 250.000 euro, e fece un bonifico che non so quale altro essere umano al mondo avrebbe potuto farlo”.

    “L’unico debito che ha la Reggina – ha aggiunto De Lillo – con il presidente stesso. Il presidente prende i suoi fondi e li mette. Li tira fuori ad ogni scadenza.  Con l’Agenzia delle Entrate non ha un euro di debito. C’è stata una legge dello Stato che, per effetto del Covid, ha permesso a tutte  le aziende italiane di rinviare i pagament.  Da buon amministratore di un’azienda diluisco se me lo permettono”.

    “Stiamo pensando  – ha aggiunto De Lillo – agli acquisti di gennaio.   Diamoci appuntamento al 16 dicembre (Ci sarà la scadenza dei pagamenti dei calciatori ndr) e vediamo.  Ci sono dei creditori che devono avere dei soldi e li avranno. Parliamo di procuratori che hanno problemi con il 90% delle squadre e che verranno pagati. Nel calcio questa è una cosa normale. La cosa anormale della Reggina è che c’è un presidente che mette i soldi. Ci sono società che prendono i soldi in prestito dalle banche, il nostro club non ha neanche un euro di debito con gli istituti bancari”.