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    Reggina, Aglietti: “Allenatore deve fare mea culpa, oggi credo non sia andato soprattutto l’atteggiamento”

    “Abbiamo approcciato male la partita. Il Benevento è partito forte e noi gli abbiamo dato una mano. Ci hanno messo lì nei primi dieci minuti ed hanno trovato il gol. Oggi avevamo la possibilità di fare una partita diversa, il risultato dipende da tanti fattori. Non ci aspettavamo una prestazione del genere, al di là del valore degli avversari a cui abbiamo dato una mano. Non siamo stati capaci di controbattere l’avvio del Benevento, quella del secondo tempo è stata tardiva e preso il 3-0 la partita è finita”.

    Così Alfredo Aglietti al termine di Benevento-Reggina persa malamente  dai suoi. “Dobbiamo essere – ha spiegato –  solo bravi a resettare. La reazione che abbiamo avuto oggi, speriamo di averla nella prossima partita.

    Come al solito gli avversari hanno dato l’idea di correre più veloce e di più. “Noi – ha spiegato Aglietti –  abbiamo una squadra che a livello fisico non ha grandi strappi, se non in qualche giocatore come Rivas.  Se non riusciamo ad essere corti, a essere compatti, nei duelli quando troviamo giocatori veloci come quelli del Benevento andiamo in difficoltà.  Non è una questione fisica, ma di caratteristiche. Se non siamo corti, compatti e non ci diamo una mano andiamo in difficoltà”.

    “L’allenatore – ha proseguito –  deve essere capace di fare mea culpa. Analizzare le cose che non sono andate e vedere di cambiare qualcosa, perché in questo momento qua può servire qualcosa di diverso. Analizzeremo la partita in video, oggi credo non sia andato soprattutto l’atteggiamento quanto perdi tuti i livelli individuali, quando sbagli tutto quello che c’è da sbagliare diventa difficile.  Ci hanno sempre saltato e diventa difficile analizzare tutte le situazioni, dobbiamo capire bene se è un problema dell’uno e dell’altra motivazione”.