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    La Reggina sprofonda, l’Ascoli passa al Granillo e piovono fischi

    di Pasquale De Marte –    Quarta sconfitta nelle ultime cinque partite, terzo ko casalingo al Granillo.  Sono i numeri a raccontare quanto difficile sia il momento della Reggina, sconfitta anche contro l’Ascoli.

    Una partita che, se arrivata in altri tempi, sarebbe stata messa in archivio come un match stregato, deciso dagli episodi.  La Reggina non si poteva permettere di giocare una partita senza mettere qualcosa di più della grinta vista in alcune fasi, di arrendersi ad una gara che gli  ospiti hanno vinto sfruttando due situazioni estemporanee.

    La squadra non ha mostrato idee. Ha lottato, ma lo ha fatto senza la convinzione che permette di trovare qualità nelle giocate.  L’assalto finale è l’unica attenuante, ma è davvero poco.

    Il solito Sabiri contro la Reggina

    Non è certo una bella partita dal punto di vista strettamente tecnico quella vista al Granillo.  Di altro profilo si è sicuramente rivelata la giocata che, dopo due minuti, ha portato in vantaggio l’Ascoli  Sabiri, con il destro da venticinque metri ,  ha beffato Turati sul primo palo con una parabola beffarda, insaccatasi sul primo palo. Vano il tuffo del portiere Turati, già proiettato verso l’uscita.

    Il resto del primo tempo è stata una gara senza ritmi troppo alti, con qualche tentativo di offensivo in ripartenza degli ospiti e una manovra poco incisiva dei padroni di casa. La scelta di Aglietti di inserire un centrocampista in più, Cortinovis, e ridisegnare la squadra con il 4-3-3 ha dato più equilibrio, ma non propulsione offensiva.

    Tuttavia, un intervento con la mano nella sua area  di Baschirotto ha prodotto l’episodio che ha riportato il match equilibrio.  Impeccabile la trasformazione di Montalto a una decina di minuti dal termine del primo tempo.

    A riportare avanti i marchigiani ci ha pensato, però, il solto Sabiri.  Autentico gollonzo del talentuoso centrocampista tedesco di origini marocchine che ha deviato un tiro dal limite, finendo per ingannare Turati.

    Reggina: assalto finale vano

    Le chance del pareggio per la Reggina sono capitate inizialmente sui piedi di un indomito Montalto.  L’attaccante prima ha provato a sorprendere Leali con un bellissimo mancino da centrocampo, poi con una bella girata sul primo palo finita sotto misura.

    Nel finale è stato l’estremo difensore ospite a togliere dalla porta un colpo di testa di Galabinov sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Liotti.   Reggina vicina al pareggio anche con un tentativo mancino dal limite di Bellomo, finito di poco fuori,  e con un colpo di testa di Denis (su servizio del barese)

    REGGINA-ASCOLI 1-2

    Marcatori: 2′ Sabiri (A), 36′ rig. Montalto (R), 55′ Sabiri (A),

    Reggina (4-3-3): Turati; Lakicevic, Cionek, Regini, Di Chiara; Hetemaj (73′ Bianchi), Crisetig, Cortinovis (64′ Galabinov); Rivas (73′ Liotti), Montalto (77′ Denis), Laribi (46′ Bellomo). A disposizione: Micai, Loiacono, Stavropoulos, Adjapong, Gavioli, Ricci, Galabinov, Tumminello. Allenatore: Aglietti

    Ascoli (4-3-1-2): Leali, Baschirotto, Botteghin, Avlonitis, D’Orazio (87′ Quaranta); Collocolo, Buchel (61′ Eramo), Caligara; Sabiri; Dionisi (73′ Maistro), Iliev (87′ De Paoli). A disposizione: Bolletta, Guarna, Salvi, Tavcar, Felicioli, Castorani, Palazzino, Franzolini. Allenatore: Sottil

    Arbitro: Rosario Abisso di Palermo. Assistenti: Salvatore Longo di Paola e Michele Lombardi di Brescia. IV ufficiale: Marco Saia di Palermo. VAR: Lorenzo Maggioni di Lecco. A-VAR: Gamal Mokhtar di Lecco.

    Note – Spettatori 4 289, di cui 30 ospiti. Ammoniti: D’Orazio (A), Cortinovis (R), Sabiri (A), Quaranta (A), De Paoli (A). Calci d’angolo: 4-6. Recupero: 2’pt; 5’st.