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    Reggina-Frosinone: c’è chi, scartato dagli amaranto, ha motivazioni particolari

    Si avvicina l’appuntamento con Reggina-Frosinone. Sarà una partita estremamente complicata per gli amaranto che, tra le mura amiche, sfidano una delle squadre più attrezzate del torneo.  Credenziali che, tra l’altro, i ciociari si sono costruiti gradualmente, piazzando colpi di assoluto spessore nella seconda parte del mercato.

    Basti pensare, ad esempio, a due ex clivensi che avrebbero fatto comodo alla Reggina, senza che però gli amaranto abbiano trovato le condizioni per poterli ingaggiare.

    È il caso di Garritano, ma anche di Luigi Canotto.  I due calabresi che un anno fa erano al Chievo Verona con Alfredo Aglietti, divenendo punti di forza della squadra veneta ormai fallita.

    Soprattutto per Canotto sarà una sfida particolare.  Il rossanese, classe 1994, fino a 16 anni  è rimasto al Sant’Agata, facendo la trafila nel settore giovanile.  Aveva sedici anni quando la selezione fatta la costrinse a tornare a casa.

    “Sono legato agli amaranto – ha detto qualche anno fa  – ma fui scartato. Fu un brutto momento, superato grazie alla mia famiglia. Spero di farmi rimpiangere da chi non ha creduto in me”.

    E spesso e volentieri Canotto è tra i migliori in campo quando affronta la Reggina.