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    Pisa-Reggina: sulla strada degli amaranto una macchina al momento a quasi perfetta

    Ore 16.15 di sabato. Nuovo banco di prova per la Reggina di Alfredo Aglietti.  Al Romeo Anconetani di Pisa i nerazzurri di casa proveranno a scalfire l’imbattibilità avuta dagli amaranto.  La stessa che contraddistingue i toscani che, però, rispetto agli amaranto ne hanno vinte tre di più.

    Dopo cinque vittorie consecutive è arrivato il pareggio di Parma.  Potrebbe non esserci avversario più duro possibile in questo momento per la Reggina.

    Il Pisa ha tuta l’impressione di  essere la squadra che ha trovato la quadra migliore per affrontare il campionato.  Lo ha fatto con l’ausilio di una forte nuova proprietà, ma lo ha fatto con giudizio.

    A partire dal fatto che il calciomercato pisano è stato fatto tutt’altro che di eccessi. Il vero grande investimento è stato l’acquisto di Lucca (2,1 milioni di euro) che però adesso vale già cinque volte tanto.   L’attaccante ex Palermo è l’uomo più in vista, ma è una sorta di ciliegina su una squadra che si muova alla perfezione.

    Lo fa con altri acquisti che conoscono la B e l’hanno vissuta da protagonista, ed è il caso dell’ex di turno Nicolas.  Ma la consistenza dei toscani va oltre questi aspetti, tenuto conto che beneficiano di uno zoccolo duro importante e di una continuità tecnica rappresentata dal mantenimento dell’allenatore D’Angelo.

    Giocano con il 4-4-2, con il 4-3-3, con il 4-3-1-2 con la stessa efficacia, mettendosi in campo nel modo migliore che può mettere in difficoltà gli avversari.  Lo schema varia, non la filosofia.   I tanti giovani permettono di sviluppare il gioco sfruttando velocità ed intensità, con esterni difensivi che spesso vanno sul fondo (come accade per la Reggina).   A uomini d’esperienza come Gucher e Caracciolo, fanno da contraltare ragazzi di grande prospettiva come i terzini che si alternano: il figlio d’arte Birindelli, Beruatto e l’islandese Hermansson.