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    Calabria, Bevacqua: Un Piano per assumere 5mila giovani nella P.A. con i Fondi Ue già disponibili

    “Cinquanta milioni da destinare a un intervento strutturale che incida sulla attuale debolezza delle pubbliche amministrazioni in termini di capacità programmatorie, attuative, gestionali e di spesa. La flessibilità garantita dalle nuove aperture europee già attive ci offre possibilità prima impensabili e la Regione Calabria non può restare al palo davanti a un’occasione più unica che rara: cogliamo l’esempio che ci viene dalla Campania e lanciamo un Programma di 5 mila assunzioni per inserimenti di personale a tempo indeterminato nella Pubblica Amministrazione. Non attendiamo oltre: la pubblica amministrazione calabrese ha bisogno di forze fresche, giovani e adeguatamente integrate con le necessità della digitalizzazione.”. È quanto dichiara il Capogruppo PD in Consiglio regionale, Domenico Bevacqua, il quale così prosegue: “Seguendo un cronoprogramma serrato, bisogna offrire agli Enti locali la possibilità di stipulare un accordo di programma con la Regione Calabria e di comunicare quindi il proprio fabbisogno di personale. Acquisiti i dati, la Regione, rimodulando le risorse europee già disponibili, provvederà ad avviare un piano organico. L’innovazione nella P.A. deve iniziare con l’inserimento di profili professionali che vadano puntualmente a colmare le carenze che si registrano negli uffici e che, troppo spesso, impediscono l’avvio e il completamento di un iter burocratico che si inceppa pur in presenza delle risorse e del relativo finanziamento. Il nuovo decreto semplificazioni preannunciato a livello nazionale e i programmi per l’utilizzo delle risorse del Recovery Fund dovranno certamente garantire un nuovo approccio sistemico ma, in Calabria, possiamo cominciare già adesso”. “Il PD – conclude Bevacqua – sta stimolando la maggioranza attraverso proposte concrete ed effettivamente finanziabili: siamo disposti a votare immediatamente il Piano 5 mila nella P.A., ma il governo regionale deve darsi una sveglia e, soprattutto, deve smetterla di disperdere le risorse a disposizione in iniziative estemporanee e prive di prospettiva”.