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    Coronavirus – La domanda delle ludoteche: ‘Quali prospettive da maggio a settembre per i bambini?’

    Riceviamo e pubblichiamo:

    Era il 5 marzo 2020 quando un decreto sanciva, giustamente, l’urgenza di rimanere a casa, iniziava un periodo nuovo, una fase che nessuno era pronto ad affrontare, che nessuno aveva capito fino in fondo. Così tutti a casa è diventato prioritario e fondamentale. Lo abbiamo capito noi e abbiamo imparato a spiegarlo, con calma e con attenzione anche ai bambini e loro, più di tutti gli altri e meglio di tutti lo hanno fatto.

    Sono rimasti a casa e sono ad oggi ancora a casa dopo praticamente 50 giorni.

    Il governo e le regioni hanno definito giorno 4 maggio quale data di riavvio della gran parte delle attività lavorative e servizi, riorganizzate secondo criteri di sicurezza. Ma nella cosiddetta fase 2, al momento, dei servizi per bambini e quindi anche delle famiglie poco si è deciso, né una eventuale riapertura è prevista.

    Unica certezza: a scuola si rientra a Settembre, ma non si sa ancora con quali modalità.

    Il tutto mentre in molti Paesi europei scuola e attività sono invece già partite, o lo faranno nei prossimi giorni, attuando tutta una serie di misure per la sicurezza e il distanziamento.

    E dunque, in Italia, da maggio a settembre quali sono le idee, le prospettive e i progetti per i bambini?

    Noi, i rappresentanti delle diverse associazione che si occupano di educazione, animazione e accoglienza dei bambini della città di Reggio Calabria, ci siamo uniti e interrogati.

    Noi abbiamo a cuore i nostri bimbi e le numerose famiglie che abbiamo incontrato e sostenuto negli anni, loro ci chiedono a gran voce cosa succederà, si chiedono perché sono stati lasciati soli.

    Come possono rientrare al lavoro o come potranno gestire gli effetti della crisi (economici, emotivi, ecc…) da soli?

    Noi siamo convinti che per affrontare l’estate si dovrà ricorrere a misure e programmi speciali.

    Siamo convinti dell’importanza di investire in termini di idee e risorse per le famiglie e per i bambini.

    Si dovrà inventare qualcosa che prima non c’era.

    Bisognerà creare un piano speciale per supportare i minori durante i mesi estivi e consentire davvero alle famiglie, e ai bambini, di ripartire.

    Occorrerà pensare ai più piccoli, al bisogno di socialità ma anche di svago, alle famiglie ormai esauste e bisognose di ricostruire una normalità perduta.

    Occorrerà pensare ai bambini disabili, ai bambini con bisogni speciali, ai bambini con un solo genitore, quelli con famiglie divise o in stato di estrema povertà, ai bambini che vivono in case piccole, non adatte, senza neppure un balcone…

    Le esperienze sul territorio reggino esistono: ci sono tante associazioni capaci di supportare le famiglie e i bambini offrendo loro momenti di gioco e di serenità.

    E lo potremmo fare in sicurezza.

    Non si può certo pensare ai centri estivi sovra-affollati, ma si dovrà assolutamente pensare di dare nuova vita a cortili, piazze, spazi esterni, spiagge e parchi ed insegnare ai bambini le regole del distanziamento, dell’utilizzo di guanti e mascherine, ma di riappropriarsi di quegli spazi, di riavviare la socializzazione e garantire il diritto al gioco.

    Occorre consentire alle associazioni di ripartire, occorre finanziare progetti ed attività, occorre unire le forze, sviluppando proposte perché l’estate in arrivo ci trovi pronti a non lasciare i più piccoli isolati e abbandonati.

    Noi associazioni viviamo un momento difficilissimo, abbiamo bisogno di un aiuto economico concreto per poter sostenere tutte le spese relative il periodo di chiusura e indicazioni circa il periodo di ripresa delle attività ordinarie che temiamo sia ancora lontano.

    Nel frattempo chiediamo alla città, a partire dalle amministrazioni centrali e territoriali di comprendere l’importanza di sviluppare una politica di supporto e promozione dell’infanzia e dei suoi diritti e ci mettiamo a disposizione per avviare, insieme, proposte e iniziative.

    Chiediamo dunque la convocazione urgente di un tavolo tecnico che affronti le tematiche relative alle famiglie e ai bambini in un’ottica di consultazione e costruzione di proposta collettiva adeguata e condivisa, sulla base delle indicazioni ministeriali che sempre più danno spiragli di apertura alle attività estive per bambini.

    Per il territorio di Reggio Calabria hanno prodotto e sottoscritto il documento e fanno richiesta di tavolo tecnico:

    Soc. Coop. Soc. Polis A.r.t.s. proprietaria della ludoteca/sala feste Space Party,

    ASD Ludica-educativa Lelefante,

    Papeete Party,

    La Bottega del Divertimento,

    Centro ludico Hakuna matata aps,

    L’isola che non c’è (Bagnara Calabra)

    A.S.E. Benvenuti in Babyland,

    Ass. Culturale Il Cerchio Magico,

    Ass. Play spazio ludico Sarade’,

    Nuova Compagnia Dams,

    Associazione Happy Smile,

    la casa di Evelita centro di aggregazione

    Associazione Giocolandia (Melito P.S.)