E’ una Reggina che inizia a prendere forma, pur presentandosi incompleta. Nella squadra che ha affrontato la formazione juniores Ciccio Cozza, in avvio, ha confermato il 4-3-3, segno che sarà il modulo su cui si insisterà.Davanti al portiere Licastro (’95), il pacchetto arrestrato scelto si è avvalso del giovanissimo Carrozza (classe 1999) sull’out di sinistra, Dentice (95) a destra con Corso e D’Angelo centrali.Esperienza e gioventù a centrocampo. Il metronomo Roselli con Lavrendi e D’Ambrosio (classe 1997, ma in prova).L’attacco appare il reparto che dà più garanzie nella formazione amaranto con Zampaglione, Tiboni e Arena. Un tridente che può assicurare gol e imprevedibilità.La prima nota che balza agli occhi è che questa non sarebbe una formazione schierabile in campionato.Manca, infatti, almeno un calciatore nato dopo il 1 gennaio 1996, nonostante in campo ci siano stati un ’97 e un ’99 la presenza di due ’95 non è sufficiente a essere in linea con la regola sugli under.Infatti devono essere sempre in campo almeno un calciatore classe 1995 o più piccolo, due 1996 o più piccoli e un ’97 o più piccolo.Non mancherebbero le soluzioni, ma si dovrebbero fare delle scelte. Ad esempio si potrebbe rinunciare ad uno dei quotati attaccanti per far giocare l’esterno d’attacco Russo (’97) o tenere in panchina uno tra Roselli e Lavrendi (merce rara per la categoria) e far giocare Mangiola (’97).Ma sarebbero scelte obbligate e che potrebbero portare a bruciare giovani che hanno qualità importanti, ma che dovranno crescere.I quattro under dovranno essere in campo anche dopo le tre soluzioni, ecco perchè spesso si assisterà a delle scelte fatte con la calcolatrice anche a gara in corso.Ecco perchè Cozza si aspetta dal mercato altri under e già in serata potrebbero arrivare.






