
”La mia non è una fuga, ma un grido d’allarme”. Con queste parole l’ormai ex Amministratore Delegato di Leonia Raphael Rossi si congeda da Reggio Calabria dopo le dimissioni dalla Società
partecipata titolare per conto del Comune del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani.
Parla ”a titolo personale” Rossi, con la voce di ”chi dopo un anno di lavoro all’interno di Leonia si era già affezionato a questa città”, in quello che con tutta probabilità è stato il suo ultimo incontro pubblico a Reggio Calabria prima del suo rientro a Parma, città nella quale ha continuato ad operare anche durante il suo mandato da manager in Leonia.
”E’ evidente che non ci sarà continuità nel nuovo contratto rispetto a quanto è stato fatto fino ad oggi – spiega Rossi – ma vorrei che non si perdesse il patrimonio progettuale che abbiamo costruito in questi mesi. Peraltro io rimango a disposizione di tutti i soggetti e le associazioni che vorranno coinvolgermi in iniziative future sul tema dei rifiuti o sulla raccolta differenziata”.
Il nuovo contratto in ”tempi inusuali” – Quello di Rossi è un saluto lascia in bocca un retrogusto amaro. Ciò che non convince – è lui stesso ad ammetterlo – sono i tempi risicati con i quali, una volta interrotto il contratto con Leonia, l’Amministrazione ha deciso di affidare il contratto al nuovo soggetto, la Avr Spa che inizierà ad operare da domani, in un lasso di tempo di appena 15 giorni. Tempi che lo stesso Rossi definisce ”un po’ inusuali, che rischiano di generare disservizi”.
”Ieri sera – racconta Rossi – ho fatto un incontro con gli operatori di Leonia, 300 leoni come loro stessi si definiscono. Ho chiesto loro di essere responsabili, anche se Leonia è la parte danneggiata da questo passaggio di gestione. Ma se certamente i lavoratori saranno garantiti e transiteranno al nuovo operatore, stessa cosa non si può dire per gli strumenti e le dotazioni di Leonia. I mezzi forse si possono vendere, ma che fine farà la dotazione dei contenitori attualmente in uso sulle strade cittadine? In questo modo non si consente al soggetto uscente – Leonia in questo caso – di disporre gli atti tutelativi del patrimonio aziendale. Indubbiamente – prosegue Rossi – vi erano i tempi per poter arrivare allo stesso obiettivo rispettando tutti i passaggi formali. Ogni contratto con un ente pubblico dovrebbe essere fatto con gara d’appalto. Una procedura che avrebbe consentito di verificare con più calma il progetto. Uno dei motivi per i quali le cose non hanno funzionato nel passato è proprio la mancanza di progettualità. Vorrei ricordare che la Società ha oggi un valore economico di circa 10 milioni di euro. Ricordiamo che al 51% è di proprietà pubblica. Sarebbe un peccato buttare via un valore di questa portata”.
L’appello al Tar – Quello che proprio non è andato giù all’Ad Leonia è dunque l’estrema rapidità della procedura di affidamento del nuovo contratto. ”Su questo tema – annuncia – il cda di Leonia, nel quale due componenti su tre sono diretta espressione della pubblica amministrazione, ha deciso di ricorrere al Tar chiedendo di sospendere l’interdizione. Certamente abbiamo voluto dimostrarci collaboratori rispetto al passaggio di consegne, ma riteniamo sia giusto approfondire questo passaggio”.
Le dimissioni – ”Ho presentato le dimissioni lo scorso 30 novembre – racconta Rossi – anzitutto per una ragione strategica. Io sono stato nominato dal custode giudiziario che gestiva la parte privata della Società e dal Prefetto Panico che era il Coordinatore della Commissione Straordinaria. Ora che la situazione si è modificata sia nella parte pubblica che in quella privata ho chiesto che i nuovi soci si esprimessero sulla mia posizione”. Una scelta, come lo stesso Raphael Rossi aveva specificato a Strill.it poche ore dopo le sue dimissioni, ”fatta con senso responsabilità”. La stessa responsabilità, dice oggi l’ex Ad di Leonia, ”con la quale ho continuato ad operare in questi giorni firmando gli atti di quotidiana amministrazione come ad esempio il pagamento degli stipendi”.
Il bilancio – Non si esime l’ex Ad dal tracciare un bilancio sull’anno durante il quale è stato alla guida di Leonia. Un percorso, come lui stesso lo definisce, fatto ”di luci ed ombre”. Se da una parte ”sono state fatte diverse cose, ad esempio sui profili contrattuali dei dipendenti, sull’emergenza alla quale abbiamo fatto fronte in maniera brillante, sul mantenimento degli utili”, dall’altra ”si poteva fare di più sulla raccolta differenziata”. Un settore sul quale Rossi si sente particolarmente chiamato in causa visti i suoi trascorsi. A Reggio, spiega, ”la situazione era abbastanza deficitaria dal punto di vista progettuale poiché vie erano delle mancanze nella programmazione e comunque la situazione reale sul territorio era molto diversa da quella prevista sulla carta. Ad esempio – prosegue – non si comprende la scelta di usare il colore giallo per i contenitori dell’umido. Solo a Reggio Calabria è così. Poi la scelta dei contenitori multimateriali vetro-plastica che rappresenta un costo enorme per la successiva separazione, pari a più della metà di quanto si incassa con la vendita dei materiali”.
Il succo del discorso, secondo Rossi, è che ”la raccolta differenziata non deve essere progettata dal soggetto appaltatore ma dalla stazione appaltante, non vi devono essere mescolanze tra chi progetta e chi invece dovrebbe rispondere all’idea progettuale”.
Strani danneggiamenti – Stando alle parole di Rossi, durante l’anno in Leonia, lui di ‘ndrangheta ne ha vista poca. ”Nella Società che io ho conosciuto vi erano dei procedimenti amministrativi che andavano riorganizzati. Io sinceramente non ho visto i segni evidenti di questa infiltrazione mafiosa. Non ho notato particolari evidenze ma si sa che in casi come questo si tratta di eventi e di fatti molto sfuggenti. Certamente è vero – spiega – che attorno a questo tema si muovono diverse cose”. Eppure, racconta Rossi, non è mancato un episodio inquietante. ”Qualche giorno fa un uomo ha danneggiato la mia automobile. Io ho immediatamente chiamato i carabinieri che sono riusciti a bloccarlo. Sull’auto era stato asportato uno specchietto e danneggiato un lato della vettura. Spero solo che si tratti di una coincidenza isolata”. Certamente il dubbio rimane.
(StePer)




