
di Domenico Durante – Il dibattito sul federalismo impazza, anche perché sembra essere vicino il momento della sua attuazione nel nostro sistema costituzionale.
Certo è un dibattito infarcito di troppe polemiche partitiche.
Che il federalismo non sia una minaccia lo attestano la consolidata tradizione di Germania, Stati Uniti, Svizzera, Austria e Belgio.
Il problema è che in Italia siamo spesso portati a dubitare della limpidezza e della trasparenza di talune proposte anche perché il nostro è un paese in cui certe diffidenze, quale quella tra Nord e sud, sono molto difficile da superare.
Insomma, al sud c’è preoccupazione, principalmente per il disequilibrio economico tra le regioni.
Preoccupazione spesso acuita dal fatto che in certi contesti parlano quelli che non vorrebbero, per ovvi motivi, mai cambiare alcunchè.
Vista da nord ma da sudista, ho una lettura molto equilibrata del problema, evitando di parlare per slogan o sentito dire.
Semplicemente leggo la proposta Calderoli, quella su cui lavorerà il Parlamento e da reggino mi tranquilizzo.
Infatti l’art 6 della proposta è molto chiara nell’istituire il fondo perequativo a favore delle regioni con minor capacità fiscale per abitante.
Per dare forza all’azione del fondo, viene istituita la conferenza per il coordinamento della finanza pubblica che deve monitorare il corretto utilizzo del fondo stesso. Insomma una garanzia per le regioni come la Calabria.
Ma anche un fatto utile per i cittadini del sud italia, perché indica che le regioni più ricche prestano attenzione al fatto che i fondi vengano utilizzati in modo efficace e produttivo per i beneficiari che sono i cittadini. Con il federalismo, quindi, aumenta la trasparenza sull’uso della finanza pubblica. Conclusione: non inutili ed ibride polemiche ma impegno costante delle regioni come la Calabria, affinche gli strumenti che saranno previsti dalla legge a sua tutela, funzionino puntualmente.




