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    Sogas, ora o mai più. E spunta il nome di Leo Pangallo

    aereoMartedi 29 aprile:  il giorno di Sogas.

    Meglio, è il giorno in cui si traccia un preciso spartiacque sul futuro della società di gestione dell’aeroporto dello Stretto e, in buona sostanza, anche sul futuro dell’intero comprensorio reggino.

    L’assemblea dei soci Sogas torna a riunirsi a caccia di una quadratura del cerchio che non può prescindere dalla nomina di un consiglio di amministrazione a tutti gli effetti.

     

    La Provincia – con il 68% delle quote – ha in mano, contestualmente a queste, anche il pallino della situazione e proprio dal centrosinistra rimbalza insistentemente, in queste ore, il nome di Leo Pangallo quale componente del cda prima e Presidente dello stesso subito dopo.

    Il Comune –secondo socio per consistenza di quote – non lascia trapelare nulla; indicherà il proprio rappresentante nel cda e non manifesta cenni di disapprovazione per l’ipotesi Pangallo.

    E’ anche vero che, contestualmente, non manifesta neppure cenni di approvazione, ma i rumors lasciano spazio alla fattibilità di una manovra di questo genere.

    Gli stessi rumors assicurano un’altra cosa: l’Amministrazione comunale proverà con ogni mezzo a stoppare sul nascere eventuali idee ulteriormente dilatorie o che facessero tornare in pista Pietro Fuda.

    “Fuda deve andare a casa” ha detto e ripetuto in numerose occasioni, pubbliche e non, il Sindaco Scopelliti.

    Il futuro, bello o brutto che sia, comincia ora