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    Prigionieri di una strada; L’ASI scrive a RTV: hai voluto la bicicletta…

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    di Antonino Monteleone 
    La vicenda che coinvolge il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Reggio Calabria e la società Produzioni Televisive srl (proprietaria dell'emittente RTV) incontra nuovi sviluppi.
    Proprio con una comunicazione dello scorso 11 marzo, inviata allo studio legale che rappresenta la società, il consorzio si difende e attacca. 


    In primo luogo imputando alla società Produzioni Televisive il "non avere ancora realizzato le opere di canalizzazione delle acque pluviali dei loro piazzali per consentire il regolare deflusso delle stesse".

    Ma proprio RTV lamentava al consorzio ASI di non avere provveduto a realizzare le opere di urbanizzazione primaria. Un fatto rispetto al quale ogni considerazione appare superflua vista la condizione oggettivamente poco felice del circondario (e che abbiamo ampiamente documentato).

    Su questo punto l'ASI sottolinea di "avere provveduto a richiedere alla Regione Calabria i necessari finanziamenti per l'infrastrutturazione dell'area", ma se non sono arrivati – questa in buona sostanza la considerazione – la colpa non è nostra.

    La nota, firmata dal Direttore Generale Francesco Cosentino, "ricorda", inoltre, a Produzioni Televisive di avere "espressamente individuato e richiesto" il lotto n. 45 ed ancora che 5 mesi dopo avere richiesto proprio quell'area dell'agglomerato industriale di Campo Calabro, esattamente il 20/7/2006 avrebbe "espressamente dichiarato di avere preso visione ed accettare lo stato dei luoghi e delle infrastrutture esistenti nonché la idoneità e congruità dell'area assegnata".

    Più prosaicamente Cosentino si rivolge a Lamberti e gli ricorda che "quella bicicletta" lui l'ha dapprima richiesta e voluta, poi accettata dopo averne preso visione e che – adesso – non avendo "nulla a che pretendere", non si lamentasse.