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    La donna morta in attesa dell’ambulanza diventa un giallo

    ambulanza2da www.sanitacalabria.it 

    Angela Fotia, 52 anni, è morta agli Ospedali Riuniti tra il 29 febbraio ed il 1° marzo.

    Il suo caso è esploso, sia pure in ritardo, come un presunto – e gravissimo – caso di malasanità.

     

    Ma stavolta qualcosa non quadra. Il marito della signora ha segnalato che, durante la crisi che ha portato al decesso, nonostante il successivo trasferimento agli Ospedali Riuniti, per 20 minuti i familiari hanno provato inutilmente a contattare il 118, fino ad optare per un trasporto "in proprio".

    Eppure, ripetiamo, qualcosa non quadra. E' vero che, nonostante le ripetute richieste, il servizio "118" ancora non dispone di un servizio-cortesia che consenta di far comprendere a chi è in trepidante attesa dall'altro capo del telefono che la struttura è attiva e che un operatore risponderà al più presto, la qual cosa potrebbe indurre a riattaccare, presi dalla frenesia; è altrettanto vero, però, che, mentre da una parte il telefono squilla apparentemente a vuoto, dall'altra parte, in Ospedale, un centralino automatico, in attesa di smistare la chiamata al primo operatore utile, registra il numero chiamante.

    E quella notte, nei 60 minuti "incriminati" quel centralino registrò ben 30 chiamate (tre delle quali oggetto di intervento), tra le quali non risulta quella dal numero della famiglia della signora Fotia.

    Sul punto il Commissario straordinario dell'Asp di Reggio, Giustino Ranieri, è intervenuto rilasciando la seguente dichiarazione:

      In merito al decesso della sig.ra A. F. addebitato al mancato funzionamento del Suem 118, il Commissario Straordinario dell'ASP di Reggio Calabria dr. Giustino Ranieri, ha disposto un'immediata  inchiesta interna per accertare i fatti ed  eventuali responsabilità.

                Il Direttore del SUEM 118 subito interpellato, ha dichiarato per iscritto che  non risultano telefonate di soccorso rimaste inevase né richieste d'intervento  dei familiari della sig.ra A.F. facendo altresì presente che tutte le telefonate di soccorso ricevute dalla centrale operativa del 118 vengono registrate in modo automatico ed  immodificabile da apposite apparecchiature.

                Il dr. Giustino Ranieri nell'esprimere le condoglianze a nome di tutta l'Azienda alla famiglia F., garantisce che le indagini proseguiranno in ogni direzione al fine di verificare la congruenza delle testimonianze e delle prove inerenti al caso per chiarire fino in fondo il succedersi degli eventi.