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    Il “J’accuse” di Gabriella. Viva l’Italia

    bandiera_italiaDi seguito pubblichiamo il disperato atto di accusa di una donna siciliana di 44 anni. 

    La speranza è che si crei una catena di solidarietà che possa garantire diritti sacrosanti ancora una volta negati in questo benedetto, assurdo "Bel Paese"

     

    Il mio nome è Gabriella Villari, ho 44 anni e dall’età di 19 sono tetraplegica a causa di una rara malattia


    congenita. Fino ad ora sono stata assistita da mio padre che, ormai anziano e malato (77 anni broncopatico), non può più far fronte alle mie esigenze vitali.La mia condizione di salute peggiora progressivamente perché sono portatrice sana di talassemia e da un anno sono stomizzata.  Ho bisogno di cure infermieristiche intense ed assistenza continua, in maggior misura nell’immediato perchè l’emoglobina è scesa a valori molto bassi:6.Da anni chiedo ai responsabili dei diversi schieramenti politici, che si sono alternati alla dirigenza degli Enti locali, che mi sia data l’assistenza domiciliare 24/24 h, come prevede la L.162/1998 ma, la risposta è stata sempre la stessa: la Regione Sicilia non ha soldi. Oltre alle sofferenze causate dalla mia patologia, VIVO NELLA PERENNE ANGOSCIA di restare sola all’improvviso senza che qualcuno possa provvedere alle mie necessità quotidiane che da sola non posso espletare. Il 4 febbraio 2007 ho inviato al Capo dello Stato, ai Presidenti della Camera e Senato e al Ministro della Salute, delle Pari Opportunità, della Famiglia, delle Politiche Sociali, nonché al Governatore della Regione Sicilia  Cuffaro, il mio J’ACCUSE ALLO STATO ITALIANO CHE RITENGO IL MIO ASSASSINO POICHE',  PRIVANDOMI DELL’ASSISTENZA DOMICILIARE CONTINUATA, ACCELERA LA FINE DELLA MIA AVVENTURA TERRENA.È già passato un anno, la mia richiesta, inoltrata ai maggiori responsabili che gestiscono la res publica, è stata ignorata per ciò con la presente e tramite i media

    COMUNICO

    AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO, AL PRESIDENTE DEL PDL, SILVIO BERLUSCONI, AL PRESIDENTE DEL PD WALTER VELTRONI, AL MINISTRO DELLA SALUTE LIVIA TURCO,  AL MINISTRO  DELLE PARI OPPORTUNITA’  BARBARA POLLASTRINI,  AL MINISTRO  DELLA FAMIGLIA  ROSI BINDI, AL MINISTRO DELLE POLITICHE SOCIALI  PAOLO FERRERO, AL VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA NICOLA  LEANZA, ALL’ASSESSORE DELL’ARS ALLE POLITICHE SOCIALI E ALLA FAMIGLIA PAOLO COLIANNI, ALL’ASSESSORE DELL’ARS ALLA SANITA’ ROBERTO LAGALLA

    CHE COMINCIO UNO SCIOPERO DELLA FAME AD OLTRANZA E RIFIUTO DI CURARMI L’ANEMIA CON LE TRASFUSIONI, FIN QUANDO I RAPPRESENTANTI DEI DIFFERENTI SCHIERAMENTI POLITICI CHE CONCORRONO AL GOVERNO DELL’ITALIA  NON METTANO IN PRIORITA’, NEI LORO PROGRAMMI, I PROBLEMI DEI DISABILI ASSICURANDO A QUESTI PARI OPPORTUNITA’ ED UNA VITA DIGNITOSA SENZA ADOTTARE UNA POLITICA ASSISTENZIALISTICA. ALTRESI’ CONTINUERO’ IL MIO SCIOPERO DELLA FAME AD OLTRANZA FIN QUANDONON MI SARA’ DATA L’ASSISTENZA DOMICILIARE 24/24 h COME PREVEDE LA LEGGE 162/98.