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    A sinistra – “Lo-La” attaccano, ma è già pronta l’intifada

    pd

                               di Giusva Branca 

    A qualcuno dei meno giovani il termine “Lola” evocherà Lola Falana, un’attrice americana che negli anni ’60 spopolava in Italia.

    Più modestamente, in Calabria, in tempo di elezioni, Lola, o, se più vi piace Lo-La, sta per Loiero-Lamberti e  non solletica le corde del nobile erotismo, quanto, piuttosto, quelle della critica.

    Feroce.

    Diciamolo chiaramente: queste liste del Pd in Calabria sono piaciute a pochi.

    Colui il quale ne esce indiscutibilmente con le ossa rotte è proprio il Governatore Agazio Loiero che non ha mai fatto mistero di richiedere (quasi pretendere) almeno due posti in lista per i suoi (Pirillo e Bruni), ma se ci fosse stato anche Fuda, a titolo personale già andato da Veltroni a chiedere conto e ragione, sarebbe stato ancora meglio.

    Ed invece Loiero è stato, di fatto sbattuto fuori a pedate dal neonato Pd. Al punto da far parlare Agaziator di “congiura estesa” nei suoi confronti.

    “Il Pd ha trattato la Calabria come una riserva di caccia” tuona Loiero a proposito delle candidature calate dall’alto e non figlie del territorio.

    E lo strappo, ormai consumato, tra Loiero ed i partiti troverà una conferma oggi, quando il Presidente parlerà ai calabresi, nuovamente, non già dal suo scranno di Governatore, magari in Aula, ma dalle televisioni locali.

    Una novità risultata già sgradita a più di uno nella sua prima uscita e che, probabilmente, ha contribuito a rendere insanabile lo strappo poi consumatosi con l’altra, maldestra (a condizione che l’obiettivo fosse ricucire e non, invece, strappare del tutto) di Minniti e Veltroni che hanno posto a termine 2009 la consiliatura calabrese, un po’ come uno yogurt in scadenza.

    Cosa dirà non è ancora dato sapere, ma non è difficile pensare ad un nuovo attacco al Pd che, pure, sostiene ancora il suo governo regionale e che, a questo punto, Loiero sfida quotidianamente confidando sullo scarso coraggio dei suoi rappresentanti che, nella valutazione del Presidente, non basta loro per sfiduciarlo e mandare tutti a casa.

    Una cosa è certa: Loiero & co., intanto, devono ancora decidere dove “appoggiare” gli oltre 200.000 (leggasi duecentomila!!!) voti che le stime minime accreditano loro e qui potremmo vederne delle belle…

    Intanto, un altro schiaffo al Pd giunge da Eduardo Lamberti Castronuovo: “Il centrosinistra ha tradito Reggio” ­– tuona l’ex candidato Sindaco di Reggio Calabria- “la politica si fa tutti i giorni, non sotto elezioni”.

    Intanto Lamberti è a Roma, a colloquio con Pieferdinando Casini, a sua volta a caccia di mattoni che possano sostenere una casa che, in realtà, necessita di travi. Ed una di queste travi, sul territorio reggino, “Pierfi” potrebbe averla individuata proprio in Eduardo Lamberti Castronuovo che però sottolinea in maniera netta ed inequivocabile “non solo di non essere a caccia di candidature, ma anche di non essere disponibile ad accettare alcuna proposta di esposizione in prima persona. Sentirò, se mi convince l’idea darò una mano, ma escludo una mia candidatura”.

    Il tutto, mentre Loiero, pur sempre ancora all’interno del Pd, prepara, su scala regionale, l’intifada e, mentre, come titola l’editoriale di oggi di CalabriaOra, a firma del direttore, Paolo Pollichieni, il il Pd medesimo si caratterizza per una sorta di “silenzio degli incoscienti”.

    Che non promette nulla di buono.