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    A destra – Come l’Arca di Noè, ma molti “già ci stanno”

    pdl

                                di Giusva Branca

    “Avanti c’è posto”.

    Il neonato Pdl somiglia sempre di più ad una sorta di arca di Noè dove, alla fine, però (cioè molto presto) ci si accorgerà che più di qualcuno dovrà sbarcare perché, come diceva in un leggendario sketch Lello Arena – Noè a Massimo Troisi – sedicente animale aspirante a salire a bordo “già ci stanno…”

    In casa An, tirato un sospirone di sollievo per il “no, grazie” di Peppe Scopelliti, che avrebbe occupato un posto di assoluto rilevo, le truppe calabresi di An sgomitano ogni


    giorno di più per una partita che, come deciso da Roma, dovrà essere caratterizzata da un’alternanza rigorosa tra uomini del cavaleiere di Arcore e uomini di Fini.

    E così il cerchio si restringe e le posizioni all’interno delle liste scivolano pericolosamente verso il basso.

    Angela Napoli, ripescata in extremis da Fini in persona, Giuseppe Valentino e Franco Bevilacqua sarebbero, tra Camera e Senato, i “soliti noti”, mentre Traversa, Dima e Rizza potrebbero, in qualche modo, rappresentare la novità all’interno della quale ancora non è dato sapere se il territorio (ed i voti) rappresentati da Alberto Sarra possano trovare posto o, più probabilmente, “già ci stanno”.

    Anche in casa di Silvio Berlusconi le acque non è che siano particolarmente tranquille: Santelli e Pittelli dovrebbero conservare il posto sull’arca, mentre le novità, consistenti poAtrebbero essere rappresentate dai nomi di Santo Versace e Nitto Palma, oltre che da Tonino Gentile.

    Il tempo stringe, tuttavia, e l’arca di Noè non accenna a svuotarsi, anzi la folla di pretendenti è in continuo aumento e, con essa, i malumori.

    Uno su tutti? Quello dei Circoli del Buon Governo di Marcello Delll’Utri che pretendono di essere rappresentati – in posizione sicura – in lista.

    Ora, che Berlusconi, in questo momento, non possa permettersi uno strappo col “fido Marcello” è un dato certo; quanto, invece, il senatore sia disposto a pericolose frizioni con il cavaliere per difendere le posizioni calabresi è tutto da verificare.