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    Protocollo antiracket firmato a Reggio. Video su STRILL TV

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    Il Presidente Onorario della Federazione Italiana Antiracket, Tano Grasso, a Reggio Calabria per la firma di un protocollo d'intesa per la lotta contro il pizzo.

    "Vedo, sento, parlo", questo il titolo dell'incontro, volto a sollecitare tutti i commercianti alla ribellione contro il giogo della criminalità organizzata. 

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    Tano Grasso è stato ricevuto, a Palazzo San Giorgio, nel Salone dei Lampadari, dal Sindaco Giuseppe Scopelliti. 

    Assieme a lui i vertici delle associazioni datoriali presenti sul territorio per concentrare gli sforzi su quello che Grasso definisce "il problema da affrontare": il contrasto efficace al racket delle estorsioni. 

    C'è l'Assindustria, la Camera del Commercio, la Confcommercio, la Confesercenti, la Confartigianato, la Confagricoltura, CASArtigiani, CIA e CNA. Il Sindaco della Città e l'assessore Scali in rappresentanza della Provincia.

     

    Dopo un'ora di discussione a porte chiuse sul documento finale da sottoscrivere si è svolta la conferenza stampa durante la quale è avvenuta la firma del protocollo.

    "Quando una comunità intraprende un percorso di crescita – ha affermato il Sindaco Scopelliti – bisogna impegnarsi a rimuovere ogni ostacolo che possa rallentare questo percorso".

    Reggio Calabria, come Palermo, dunque avvia un progetto volto alla condivisione di valori che assimilati dalle associazioni datoriali presenti sul territorio pongano chi non denuncia espisodi estorsivi, intimidatori in generali, nella condizione di non possedere più i requisiti per la permanenza all'interno della associazione. Allo stesso modo chi non collaborerà in maniera attiva con le istituzioni (magistratura e forze di polizia) nell'individuazione dei colpevoli di atti di stampo mafioso, sarà espulso dall'associazione di categoria.

    "L'iniziativa – afferma Scopelliti – nasce dallo spunto che ci ha offerto il Procuratore Boemi (che ha partecipato ai  lavori)".

    Il protocollo firmato prevede, tra i vari punti, l'ampliamento del sistema di video-sorveglianza del territorio comunale, la creazione di un gruppo interforze che svolga indagini mirate, di "centro di ascolto" rivolto agli operatori volto alla ricezione delle denunce di illeciti o pressioni, la creazione di un "osservatorio permanente".

    "Una base da cui partire – ha definito il documento sottoscritto Scopelliti –  per affrontare in maniera seria e forte i temi scottanti della nostra realtà e perchè in città c'è una forza ed una consapevolezza maggiore tra tutti noi."

    Per Tano Grasso le "associazioni di categoria reggine compiono un grande salto di qualità sottoscrivendo un documento nel quale si impegnano a sospendere dalla propria associazione i colleghi che non collaborano con le forze dell'ordine".

    Un "fatto di rottura" secondo Grasso perchè "negli anni passati avevamo un atteggiamento di comprensione, ma oggi il comportamento di chi paga viene giudicato negativamente perchè chi paga oggi, rispetto a vent'anni fa, quando non vi erano alternative, ha molte alternative e pagando contribuisce a rafforzare il potere della mafia e rende difficile la vita agli imprenditori che non vogliono pagare ed infine – prosegue Grasso – altera il tessuto economico del territorio".

    Un tassello in più nella lotta all'indifferenza e all'accettazione da un lato e la creazione delle basi perchè chi denunci possa trovare aperte le porte del dialogo con le istituzioni.

    Non rimane che attendere gli sviluppi visto che per Grasso "il metro di misura dei risultati" si riscontra "nel numero di denunce".

    Visto che sono progressivamente in calo. A dispetto del bollettino di guerra quotidiano degli incendi di autovetture e attentati contro attività commerciali. 

    Antonino Monteleone

    Guarda l'intervista di Claudio Cordova a Tano Grasso su
    STRILL TV
    http://it.youtube.com/strilltv